giovedì 1 agosto 2013

La FEDE dov 'è, cos 'è...



La FEDE dov 'è, cos 'è...
Ecco il mio pensiero.
*
Tu sei vivo in quel Sentimento Emozione, la tua vita intima è una dolce melodia quando Preghi, o quando tutto di te è preso da una sana ma "indomita follia" di conoscere,di avvicinarsi a Dio, Signore e Creatore  di tutto ciò che è Visibile, e Invisibile...in questa ottica non si pensa mai a cose è questo viatico che emoziona; non ti soffermi  sul "mezzo"cerchi solo di conoscere "l'oggetto dei tuoi desideri"sempre così misteriosi.

La Fede per alcuni aspetti è sempre indecifrabile...ma sai, la senti, senza nessuno che te la spieghi...!

La Fede a dar retta ai Greci...significa colui che ha fiducia,che confida,e per estensione nel senso di Fedeltà...fin qui le parole.

Ci si trova con un pugno di mosche in mano, se ti affidi alla mente, per comprendere cose così grandi...allora meglio affidarsi ai Vangeli, Santi Libri che racchiudono tutto un Sapere per farti conoscere la Strada del Paradiso...e ho riguardato il  
Vangelo di Giovanni, ... .


                          e la luce splende nelle Tenebre 
                                 ma le Tenebre non l'hanno compresa
                                     Giovanni, cap. 1,5


Ora si va oltre in questa ricerca per comprendere

                                  Ed Interpreto

La Luce e le tenebre come Il Tutto in Tutto... sono creazione divina...cosi come l'uomo stesso...

Se le cose stanno così e per me sento che lo sono...allora la Fede è:

Quella particella, chiamata Scintilla Divina, emanazione del Suo stesso Spirito da Lui stesso messo nell'uomo... e per l'uomo che vive in materia nelle "Tenebre"è quella particella che lo potrà trasportare a risorgere...nella vita eterna...un ritorno alle origini...la grande occasione...!

Giovanni ci viene di nuovo in aiuto...

                               "a quanti lo hanno accolto però
                                             ha dato il potere di divenire Figlio
                                                  di Dio a quelli che credono 
                                                          nel Suo Nome".
                                               Giovanni cap. 1,12

Ecco cosa si sente quando si "parla di fede", "un ricordo 
ancestrale  di una cosa perduta"..., un sentimento che ci trascina verso le Origini, un trasporto intimo di ritorno a casa, quella grande casa comune...da dove siamo voluti partire...e che ora solo per l'amore Dio...e per la Sua misericordia...possiamo dire..."anche per la Sua accortezza"...di averci fornito questa "particella così preziosa"...!

Questo filo che ci unisce a Lui...è la prova... che ci rivuole tutti a casa...

Un vivendo nella materia quindi nelle tenebre, occorre lavorare su noi stessi, per svegliarci ormai e comprendere questo "apparente Enigma".

                

Lanciascudo Scrittore

                  





                                                                           


                        










Commento di Mariella al Post IL CUORE

Sono appena andata dal cardiologo con mio marito (da poco tempo ha avuto un infarto) e mi ha colpito una frase che ha detto: il cuore è solo un muscolo...che errore detto da un medico..., il cuore non è solo un muscolo, è il muscolo più importante legato con un filo sottile all'anima. 

Con quel filo si distaccherà l'anima, tornerà al Padre,ma in quali condizioni? Come avremo usato quel muscolo? Per amare? Oppure per farlo solo soffrire?

Cristo è morto da uomo ...ha patito come noi...ma il Suo Cuore ha sempre amato...Ha amato chi lo ha crocefisso,Ha amato chi lo ha umiliato e chiesto pietà per i duri di cuore, coloro che hanno una pietra al suo posto.

Quanti ne ho conosciuti,di uomini dotati di muscolo, ma senza cuore, si vantano di non provare sentimenti.

L'unico amore che intendono è per denaro e potere,miseri loro,...eppure vanno in Chiesa...pregano...ma senza un cuore puro avranno perso la loro anima,come si presenteranno davanti al PADRE,
quando arriverà il loro momento,cosa diranno? il filo sottile che lega il cuore all'anima si spezzerà, e la loro anima sarà avvizzita come il loro triste cuore, che grande pena mi assale, quando penso ai cuori di pietra, ma Dio è Amore ed io confido in Lui.

Prego in cuor mio Gesù che mi aiuti a mantenere sempre un cuore puro, e quando verrà il mio momento di presentarmi davanti al Padre...io posso offrire un'Anima Lucente ed un Cuore che ha tanto amato....grazie Giorgio per la tua pazienza.

                                                                               Mariella. 


lunedì 29 luglio 2013

Il Cuore



Si parla sempre e spesso del Cuore, della sua funzione e comportamento, di come ormai nell'immaginario collettivo il cuore non è soltanto un organo pompa, ma... un vero centro dove l'uomo può connettersi con il suo spirito.

Possiamo pensare a diversi stadi del cuore, in cui l'uomo si trova nel suo cammino evolutivo, per una progettualità comparativa dei nostri bisogni, e per capirci. 

Un Cuore SCURO, è l'uomo che si fa concezioni sbagliate della vita, credendo che il mondo fisico che abita è l'unica realtà esistente, impernia quindi la sua vita con atteggiamenti materialistici, vive in uno stato di "ignoranza" lontano dal Respiro della Creazione, solo per la materia è interessato.

Un Cuore INSPIRATO invece, è dell'uomo che è al cospetto di esperienze nel suo stato da sveglio, percepisce una diversità con esperienze nel sonno, inizia a capire che sono soltanto idee, e si mette in discussione e tenta di penetrare... per conoscere la vera natura delle cose e della Creazione....il suo cuore è inspirato, nella sua ricerca cerca prove tangibili delle sue curiosità dettate da un cuore che prima non conosceva, ma che ora cerca la verità.

"E ormai spesso ha visioni di vita di lotte interiori" (Massimo un amico parla di Guerrieri Lucenti) per conoscere, per conoscersi, perchè intuisce che c'è una Sostanzaunica, Creatrice  dei Mondi, Dio.

Adempiendo a tale inspirazione, ormai ha capito che può ottenere la conoscenza...e i suoi libri preferiti ormai sono LIBRI SACRI.

E' come un Battesimo... comincia quindi a ravvedersi ed intraprendere la via del ritorno verso il Padre Eterno, ormai suo unico pensiero, dei suoi giorni. 

Il Cuore CONSTANTE, è la fermezza...ormai acquisita tra mille prove e battaglie, inizia il piacere di essere, e il suo cuore inizia a " scartare " idee esteriori, per concentrarsi solo su quelle interiori, l'ignoranza lascia spazio alla conoscenza, e ora i misteri della Vita e dell'Universo sono ormai comprensibili.

Un Cuore CONSACRATO, in questo stato di Consacrazione l'uomo comprende sia le Tenebre che la Luce.

Il Cuore PURO, a questo stadio tutte le idee esteriori sono scomparse, non ha più molte domande... ora abbandona e conquista, è il vittorioso, cade  del tutto l'idea della separazione da Dio, non ha più nemici, il "proprio passo e pensiero" sono ormai una Unicacosa.
*

* "in Verità, in Verità Io ti dico, se uno non nasce da acqua e da spirito non può entrare nel Regno di Dio".
                                                 Giovanni, 3,5

"Gesù gli disse: Io sono la Via, la Verità e la Vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo Mio".
                                                            Giovanni, 14,6


"Beati sin d'ora i morti che muoiono nel Signore".

                                                          Apocalisse, 14,13

" Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e  vado al Padre".

                                                          Giovanni, 16,28
*



Ormai il Cuore Puro abbandona l'idea che è separato da Dio. 

Giorgio Paggi&Lanciascudo Scrittore


venerdì 26 luglio 2013

Commento di Mariella al post - Preghiera al Maestro Gesù -



Mariella ha mandato a me, il suo commento 

perche per via classica del Blog era di dimensioni 

notevoli, pregandomi di pubblicarlo.  ECCOLO !



Una Strada è sempre in manutenzione !!!




Quella preghiera sei Tu, in ogni frase Ti riconosco...io non sono capace di pregare Come gli altri; io con Dio ci parlo tutti i giorni,ogni momento, a volte mi arrabbio con Lui...come faccio con un Amico.
A volte dubito...e Gli chiedo di mostrarmi la via da seguire...poi capisco...che c'è, è li con me, e soffre con me.
Ma ringrazio pure per quello che sono.
Grazie al Suo aiuto...gli chiedo di sostenermi per i miei dubbi.
Ma troppo dolore c'è nel momento...e questo fa male...poi dopo AVERGLI mostrato un cuore puro, ciò che provo...mi...calmo...e una grande Forza mi avvolge...la Forza di continuare...anche per vie molto strette...ma sento la Sua presenza e mi tranquillizza.
Forse non sono una buona cristiana...ma faccio il mio massimo per essere una brava persona...Lui forse vorrebbe di più...ma questo è ciò che so fare io...So che il cuore è colmo d' amore per Lui.
Lo sentirà ???
                                                                        Mariella.



P.S. Seguirà nei prossimi giorni, un mio commento.









mercoledì 24 luglio 2013

PREGHIERA PER IL MAESTRO.



Anche oggi, è un altro giorno per meditare 
sul Tuo nome,              
fonte inesauribile di Verità. 

 La vita in materia è un divenire 
continuo... tra alti e bassi umori, 
 della personalità sempre  più invadente,
 tenerla a freno però 
non è sempre vano.

 Ma conosco la Tua Potenza e la Tua Gloria, 

 è Questo Filo d'Oro, 
che si adora !
                  
 Non confido in Te, per aspetti assai mondani,
 ma per Risorgere questo si a Nuova Vita, 
quella in cui il deperibile della materia,
 non  avrà più nessun potere.

Come umile discepolo
se mai lo fossi,
sono a rinnovar l'impegno 
della vita, 
ormai soltanto TUA !

                                                                                 Giorgio.






             




                 
     

      


            




                  

domenica 7 luglio 2013

Il Girasole...



Il girasole si rivolge sempre verso il 

Sole, il simbolo dell'uomo come dovrebbe, nella 

ricerca nel suo cuore del sole Intimo il Cristo!  

E' la Via dei Santi che insegnano questo 

cammino, la speranza per ognuno nella 

Vittoria!

Lanciascudo




mercoledì 3 luglio 2013

Dalla Mitologia a Gesù.

La Mitologia nei secoli ha dato all'uomo la possibilità di conoscere se stesso in quel tempo.

Con l'Era dei Pesci un Uomo il Maestro Gesù mandato dal Padre per un Nuovo Insegnamento.


Con il Suo Amore per tutti gli uomini,sul piano Intimo dell'Anima,e non un amore lascivo e morboso.


Lasciando così agli uomini il loro libero arbitrio, se accettare questo Amore ed eventualmente contraccambiare per scoprire se stessi.


domenica 16 giugno 2013

Nesso... tra Esculapio&Freud e Ponterotto&Costruttori


ESCULAPIO

Nell'isola Tiberina a Roma, sotto l'attuale basilica si può accedere nelle strutture del vecchio tempio dedicato a Esculapio Dio della medicina nell'antichità.


I suoi sacerdoti nel tempo curavano i malati con cura particolari, accoglievano chi doveva essere curato per giorni a dormire nel tempio...perchè dai loro sogni poi decidevano la cure.


Lascerebbe pensare dati i tempi che la malattia che si doveva curare era la materia, ossia andavano più spesso al tempio persone che volevano conoscere se stessi, con interessi spirituali.


Nel Novecento Froid e altri dopo lui hanno fatto conoscere nuovi tipi di cure, facendoci conoscere la psicanalisi che con l'interpretazione dei sogni, sembra quasi che dicevano le stesse cose...



FREUD

Vicino l'isola...c'è il famoso "ponte rotto" così chiamato dai romani, quasi a voler completare i nessi in quel luogo.

Da questo ponte sono nati tanti racconti di fantasia, allegorie, e simbologie, però che a Roma centro della Cristianità...non sfugge, che il Papa e Ponte sono sinonimi e che il Papa dovrebbe essere in grado quindi, di fare da ponte tra il cielo inteso come spirito e la terra inteso come uomini.


E' salutare quindi incentivare il lavoro dei" costruttori di ponti", da tutti gli uomini che vogliono uscire dalla prigione materia, e essere liberi nello spirito.

Abbiamo tutti un ponte rotto col Divino da restaurare e completare, per questo le allegorie e la Mitologia, se studiata con cura e con amore di conoscenza, si trovano sempre ampi spazi per ritrovarsi. 

Lanciascudo


sabato 1 giugno 2013

Appunti di viaggio - gli Occhi, l'Amo, e la Speranza.-





Se amiamo una persona, "vediamo solo qualità", vediamo tutto 
sereno per quell'essere, per noi è anche la nostra chiave per affrontare la vita mondana.


Poi quando l'amore ha fine queste qualità meravigliose "si spengono non le vediamo più", eppure è la stessa persona...pensiamo poi riflettendo.

Dunque si può ragionevolmente pensare che "gli occhi ci vengono aperti o chiusi dal cuore",... dalle sue profondità.

Se vogliamo conoscere gli "altri" il nostro prossimo siamo "costretti" ad amarli, per comprendere.

Non è possibile conoscere nell'intimo senza amare, oppure se ne fa una conoscenza epidermica o mentale, non si va nella direzione sperata, del colloquio -cuore a cuore-.

Qualunque cosa di tutto ciò che ami, la conosci nell'intimo, nella sua essenza di vita, è un'esperienza VIVA ti puoi fidare.





Si prega e si spera, si mangia e si spera,
si piange e si spera, si bacia e si spera,
si lavora e si spera, si fuma e si spera...di smettere...
tutta la vita si lotta e si spera.

Ma solo l'Amore feconda l'uomo per nuove salde radici, trasmuta la speranza nella realtà, "vede le cose giuste" oltre il bene, oltre il male.

Solo l'Amore prende all'Amo la speranza...non illudiamoci di scorciatoie.

E' giusto ambire alla vera Nobiltà del Cuore, a cui l'anima incita deliziata per farti accedere al grande cuore del Figlio, per ritornare al Padre. 

                                                              Lanciascudo





  

lunedì 22 aprile 2013

Il " Monastero Incantato ".




Ho passato un sereno fine settimana, scrivendo un capitolo di un libro in costruzione... ne faccio conoscere uno stralcio per alcuni "amici molto curiosi".

Dopo molta fatica arrivo alla meta che mi ero prefissato, sono davanti al Monastero, che conosco da tempo.

Non è una meta turistica, i Religiosi vivono una vita "spartana" se così si può dire, hanno una sola occupazione "Lodare il Signore Giorno e Notte, ininterrottamente, sono fatti cosi". 


Sono stato compagno di banco alla scuola secondaria, con uno di loro, un'amicizia che durerà sempre nel tempo con Giovanni.

Ci siamo sempre aiutati molto, lui nel darmi un'orientamento più giusto nel mio ruolo di marito e padre...lui che non è mai stato sposato...mentre io gli sono stato vicino nei primi anni per aspetti interiori, io che non ho fatto mai il prete.


Ho un "permesso speciale" per andare a trovarli, senza preavviso, per una sola volta all'anno, non hanno molti contatti con il mondo mondano; sarà un caso, ma sanno sempre quando arrivo.


Suono con tre rintocchi di campana (è il mio PIN), poi mi siedo su una pietra ad aspettare, possono passare cinque minuti o un'ora, poi l'uscio si apre, entro e mi trovo circondato dai Religiosi per salutarmi, i loro sguardi connessi con l'anima formano una specie di aura con io al centro, non ci sono parole per continuare un discorso mai interrotto.

Quest'anno uno dei più anziani ha voluto giocare con me una partita a scacchi, e dalle sue parole compresi che sentiva che il suo tempo in materia sarebbe finito a breve.


Ci guardammo a lungo negli occhi scoprii che non aveva paura di lasciare il proprio corpo fisico, anzi mi dava consigli... straordinari... devi vincere quando sarà il tuo tempo gli ultimi attaccamenti, diceva con quella sua voce suadente e melodiosa.


Ricordati una delle ultime frasi di Papa Giovanni prima di morire, "Perchè piangere? è un momento di Gioia questo, un momento di Gloria."


La partita non fu finita, volutamente pensai dopo, ricordando.*


Durante un pranzo chiesi al responsabile se potevo accennare qualcosa di questo incontro, noto un sorriso appena accennato,

Questo Scritto rappresenta quel sorriso.

Il luogo è molto particolare, L'Onnipresenza di Dio qui è più  evidente, ci sono luoghi sul pianeta particolari, questo è uno di quelli.


L'aria sembra rarefatta, il vento è dolce, e tutta la vallata ne risente.


Una sera prima della partenza ho ascoltato sagge interpretazioni filosofiche, io accennai alla natura e compito del maligno a quanto sia sottile, come si cambia di abito e quanti volti interpreta nel suo lavoro.

Ma qui non trova lavoro, qui le preghiere e le opere lo mettono fuori gioco.

Si percepisce che il luogo sembra fuori dal tempo, Pace e Serenità non sembrano in divenire ma Valori Costanti.


Uscito dal Monastero scendo il rapido sentiero fino sulla strada... sembra un altro mondo, fai fatica a penetrare questa nuova realtà, le insegne dei negozi sembrano ombre nuvolose, i passanti, fantasmi agitati, le auto, diaboliche invenzioni, il dentro e il fuori dell'uomo... ora fai caso, non hanno quelle differenze che comportano giudizi, tutto è cosi come è. 

Giorgio Scrittore
#-lanciascudo
#blogger                             

continua...

* Apocalisse cap. 21, 1/8