mercoledì 19 novembre 2025

" Il tempo cavia del pensiero".

 


" Il tempo cavia del pensiero".

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Forma e non forma, caratteristica umanistica della classicità della vita, dove l'intrusione di una "idea fuori norma", avviluppa un sentimento nuovo, che "tradisce" i classici nelle forme concretizzate.

Nella norma, i classici circondano il "pensiero potabile" per le diverse sensibilità della propria forma, immersa nel vivere del proprio tempo, determinata da una sostanza o non forma.

Forma e non forma quindi sono intimamente legati, ognuno per la sua parte, ma in definiva sono la stessa cosa come aspetti sottili e/o coagulati quando entrano in azione.

Ma ogni forma ha la sue caratteristiche di perfezionamento nella sua struttura atomica, come anche il corpo fisico ci insegna.

Per esempio, l'intuizione di una idea in ogni ambito, e poi nella sua applicazione, mette in tensione le forme mentali come elemento disturbatore del proprio credo.

L'intuizione viene dal mondo delle cause o anima, si può rimanere interdetti certo, ma poi quella verità prende piede nei propri pensieri e azioni, ci si adagia in questa verità che spesso però, si intuisce d'emblée in tutta la sua portata rinnovatrice.

Ed ecco quindi che nuove forme si sviluppano sul piano mentale, ed altre si trasformano, la capacità della coscienza amplia la propria frontiera, si è testimoni del proprio navigare in acque più sicure.

Spesso il cuore non è indifferente di questi passaggi, e quello che prima sembrava irraggiungibile, ora si può "parlare con il cuore", quale sorgente di sentimenti che trascendono precedenti concetti legati al personale, quale bolla di un mondo ristretto.

Un altro anno se ne va, lasciando i suoi frutti come aromi di frutti proibiti, si pensava nello ieri,quando la gioia è una costante, ogni cosa che ti tocca o che tocchi ha quella fragranza di una cosa vera.

La vita non è come ce la rappresentiamo, o ce la rappresentano, è solo il "gioco" del cuore che permette di uscire da quelle forme pensiero e dalla personalità, che ti fanno credere che il mondo è tutto li.

Un altro anno, un altro passaggio, nuovi amori, nuove catarsi già si vedono all'orizzonte, mentre con tenerezza ci osseviamo nell'intimo, scoprendo sempre "quell'attore" dell'anima che diventa sempre più reale, non c'è più niente da costruire, non cìè più niente da organizzare, c'è solo da prendere atto con il cuore dell'amore senza condizioni, secondo il mandato dell'anima.

Addestrati come siamo stati, in questa e in altre vite, le aspettiamo con gioia , perché sappiamo che di questo il nostro diamante ha bisogno per splendere secondo la sua natura divina.

Quel che sarà, sarà, da tempo siamo già felici,e la felicità si diluisce nei mille rivoli, nella vita di ogni giorno.