sabato 14 giugno 2025

"La spiritualizzazione dell'amore è la condizione per la venuta del Regno di Dio."

 






Perciò, coloro che sono illuminati, che hanno un alto ideale d'amore, sappiano che possono servire il Regno di Dio con questa energia che è la forza sessuale; e poi, che si amano, che si baciano, ma con l'idea di dedicare questo amore a il raggiungimento di qualcosa di divino.
In quel momento, produrranno emanazioni di tale bellezza che gli angeli stessi rimarranno stupiti, stupiti, e verranno a portare loro dei regali.
Quindi, ripeto, qualunque sia la natura del tuo amore, i gesti che devi fare sono sempre gli stessi: devi avvicinarti alla persona che ami, abbraccia, bacia, accarezza; non cambia nulla: la differenza è ciò che metti in questi gesti, ed è questo che conta.
Qualcuno dice "Aah! Ne ho visto uno così baciarne uno così! "e li condanna.
Il cielo non guarda questo, è guardare quello che hanno messo nel loro bacio se si sono dati qualcosa di bello, puro, il cielo li ricompenserà.
Sulla terra possono essere condannati dagli ignoranti, ma al di sopra sono ricompensati.
Se metti nel tuo amore la vita eterna, l'immortalità, la purezza, la luce, e la persona che ami cresce, progredisce e fiorisce attraverso di te, allora è davvero amore, perché il vero amore migliora tutto.
Ma se ami qualcuno e lui inizia a pericolarti, devi chiederti la qualità dei tuoi sentimenti e dire: "Ma poi, ho danneggiato questo essere. " Prima era bellissimo e ora è una rovina".
Quindi non hai nulla di cui essere così orgoglioso, e devi capire come rimediare ai tuoi errori.
Il tuo amore deve far crescere un essere.
E solo quando lo vedi fiorire attraverso il tuo amore potrai essere felice e orgoglioso, e ringraziare il cielo per averlo aiutato e protetto. "...
-Omraam Mikhaël Aïvanhov - .

Estratto da: Forza sessuale o drago alato, edizioni Prosveta.

" Dio abita in ciascuno di noi e prende la forma della nostra coscienza."

 



La scintilla divina nell'uomo è spirito, non c'è separazione.


C'è un filo diretto tra il cuore di Dio e quello dell'uomo, l'uomo lo chiama amore. 

Dio abita in ciascuno di noi, e prende forma della nostra coscienza.

*

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 14,1-6
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me»

*
Il Maestro prende con sé il seme,
che è il discepolo,
e l'aiuta a rinascere.

" Ne cura la crescita come fa la madre con il bambino.
Risponde alle sue domande con chiarezza,
che Gli è congeniale,
avendo la stessa cura
della madre del bambino."

Lo nutre con l'Insegnamento.

***

Poche parole per comprendere un iter che da secoli funziona come un ascensore, per quelle anime che trovano una dimora adatta alla propria coscienza.

" Il Maestro è sempre presente, giorno e notte... ferie comprese."

"Il paradiso è in noi, quando riusciremo a capire questo la materia per noi finirà di essere un esperimento."

***

Buona vita.

lunedì 2 giugno 2025

Il “bluebird” di Charles Bukowsky.

 


                                                Il “bluebird” (in italiano “Sialia“) è un uccello molto noto in America, e da sempre simbolo di libertà e rinascita e la ricerca della verità. È anche il simbolo di New York, e compare in molta letteratura americana: una famosa poesia di Charles Bukowsky si intitola proprio così.

Anche la canzone “Lazarus” di David Bowie è nata come “Bluebird“. 

*

«Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo! Non fosse che per questo dovremmo amarci tutti quanti e invece no, siamo schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla.»

Un uccello azzurro, di Charles Bukowsky

Nel mio cuore c’è un uccello azzurro che

vuole uscire,

ma con lui sono inflessibile,

gli dico: rimani dentro, non voglio che

nessuno ti veda.

 

Nel mio cuore c’è un uccello azzurro che

vuole uscire

ma gli verso addosso whisky e aspiro

il fumo delle sigarette

e le puttane e i baristi

e i commessi del droghiere

non sanno che lì dentro c’è lui.

 

Nel mio cuore c’è un uccello azzurro che

vuole uscire

ma io con lui sono inflessibile,

gli dico: rimani giù, mi vuoi fare

andar fuori di testa?

vuoi mandare all’aria tutto il mio lavoro?

vuoi far saltare le vendite dei miei libri in Europa?

 

Nel mio cuore c’è un uccello azzurro che

vuole uscire

solo di notte qualche volta

quando dormono tutti.

Gli dico: lo so che ci sei,

non essere triste

poi lo rimetto a posto,

 

ma lui lì dentro un pochino canta,

mica l’ho fatto davvero morire,

dormiamo insieme così

col nostro patto segreto

ed è così grazioso da far piangere

un uomo, ma io non piango,

e voi?

Lanciascudo Scrittore