sabato 14 giugno 2025
"La spiritualizzazione dell'amore è la condizione per la venuta del Regno di Dio."
" Dio abita in ciascuno di noi e prende la forma della nostra coscienza."
La scintilla divina nell'uomo è spirito, non c'è separazione.
C'è un filo diretto tra il cuore di Dio e quello dell'uomo, l'uomo lo chiama amore.
Dio abita in ciascuno di noi, e prende forma della nostra coscienza.
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lunedì 2 giugno 2025
Il “bluebird” di Charles Bukowsky.
Il “bluebird” (in italiano “Sialia“) è un uccello molto noto in America, e da sempre simbolo di libertà e rinascita e la ricerca della verità. È anche il simbolo di New York, e compare in molta letteratura americana: una famosa poesia di Charles Bukowsky si intitola proprio così.
Anche la canzone “Lazarus” di David Bowie è nata come “Bluebird“.
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(C. Bukowski, Il capitano è fuori a pranzo)
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Charles, personaggio come si dice da prendere con le "pinze", ma autentico, nel disciplinare i propri pensieri fuori dalla moralità comune, figlia di quella società che non accetta un libero pensiero, per quello che comunemente si cerca di evitare come analisi realistica, della vita di tutti i giorni.
I suoi scritti sono una autentica visione di quello che sperimentava, ma che sapeva ben centellinare con un suo intimo che non aveva pace.
Il risultato quindi erano sempre mediazioni tra ciò che viveva e ricordi di visioni ancestrali, un mixer che poi metteva su carta, mai domo, con sempre nel suo cuore l'Azzurro Uccello che non voleva far volare, ecco la sua poesia.
Un uccello azzurro, di Charles Bukowsky
Nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire,
ma con lui sono inflessibile,
gli dico: rimani dentro, non voglio che
nessuno ti veda.
Nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma gli verso addosso whisky e aspiro
il fumo delle sigarette
e le puttane e i baristi
e i commessi del droghiere
non sanno che lì dentro c’è lui.
Nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io con lui sono inflessibile,
gli dico: rimani giù, mi vuoi fare
andar fuori di testa?
vuoi mandare all’aria tutto il mio lavoro?
vuoi far saltare le vendite dei miei libri in Europa?
Nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire
solo di notte qualche volta
quando dormono tutti.
Gli dico: lo so che ci sei,
non essere triste
poi lo rimetto a posto,
ma lui lì dentro un pochino canta,
mica l’ho fatto davvero morire,
dormiamo insieme così
col nostro patto segreto
ed è così grazioso da far piangere
un uomo, ma io non piango,
e voi?
Una allegorica poesia, per dirci che aveva un patto con la propria anima, accettava cosa fare con la sua personalità nel vivere quella vita, ma percepiva e in parte sentiva che c'era altro, ma comprendeva e accettava, che quella era la vita che doveva obliterare.
Nel dialogo epistolare con se stesso, sentiva che era quella la vita assegnata, se liberava la sua anima tutto sarebbe cambiato, ma l'essere se stesso ora è vivere questa vita cosi impostata.
Di Ernest Hemingway una volta disse: si scrive belle frasi è molto bravo, troppo cupo,
troppo serio, ma per lui la vita era sempre guerra totale non si
lasciava mai andare, non ballava mai.
Lo ammirava, ma evidentemente vedeva in lui un personaggio
che non usciva dai canoni imposti o naturali nello scrivere.
Nel dire questo non si è accorto Charles, che parlava anche
di se stesso, anche lui sempre rimasto fedele a interpretare il
ruolo di attore della sua vita.
Poi il fine vita, I funerali furono officiati da monaci buddisti, alla cui disciplina spirituale si era avvicinato negli ultimi anni.
Finalmente poteva aprire il suo cuore e liberare completamente "l'uccello azzurro", nella pace del suo volo.
Lanciascudo Scrittore

