"Amor, ch'a nullo amato amar perdona",
è il verso 103 del canto V nell'Inferno della Divina Commedia.
*
"Amor, ch'a nullo amato amar perdona",
è il verso 103 del canto V nell'Inferno della Divina Commedia.
*
Una foto trovata sul Web, che racchiude una atmosfera armoniosa con la quale ti accingi a quel rito del cibo che nutre il corpo fisico, ed anche gli altri corpi dell'Uomo.
Prendo spunto da questo atmosfera, di sereno non variabile , per cercare di interpretare un sentire che da tanto tempo albeggia nei miei pensieri, ma i 144.000 di cui si parla chi sono stati, e chi sono.
Nell'Eden dove tutto è Amore, non come risorsa ne come viaggio interiore per le Anime che sono li non ne hanno bisogno, anche se il perfezionamento è una costante, le Anime sono tutte della stessa natura, ma non sono tutte uguali, solo il fine è un approdo Piramidale comune.
La Creazione, o Creazioni, non sono certo fine a se stesse, vivono e si alimentano per lo spazio della loro Missione, che l'uomo chiama tempo per quantificare uno spazio evolutivo, ma anche per far emergere nuovi "elementi quantistici", come coadiuvanti per future Creazioni o in atto.
E' un movimento o meglio dire un Soffio che attraversa rivitalizzando tutto ciò che incontra, come da schema messo a punto dai Creatori, e lavorato dai Manipolatori della materia.
Quando incontra l'Uomo è come "un'Amante" di tono che può farti uscire da te stesso, per acquisire cognizione dell'ombra e della luce che in te non prendono posizione predominante, c'è sempre bisogno di una "maniglia" per accedere dentro se stessi, per osservare lo stato dell'opera della tua incarnazione, e volendo fare le dovute modifiche, come da "contratto", col senno del poi.
Dodici mesi passano tra un'unione della coscienza vegetale con la coscienza minerale della Terra, e un'altra.Tra un capodanno cosmico e un altro passano dodicimila anni: tra un mescolarsi dell'animo umano con l'Astral World-Soul, e un altro.Così, in questa stagione sacra, passiamo dal piccolo capodanno al grande capodanno cosmico, dal capodanno del nostro anno, a quello per cui ci stiamo preparando, cercando, ora in questa sintonia invernale, di contemplare la luce, che scorre in maniera elementare normale nell'uomo come abitante della Terra, solo al Capodanno cosmico.Veramente vediamo il mondo solo nella vera luce, quando cogliamo ciò che ci circonda, non solo come viene presentato ai nostri sensi, - come fanno i materialisti - ma quando accettiamo tutto ciò che riguarda noi nel mondo esterno come simbolo dei grandi segreti dell'universo.Poi, quando si avvicina il nuovo anno, sembra che si avvicina un messaggio di mondi spirituali, che ci svela i misteri legati alla nascita del nuovo anno; e dichiara: «Ecco, ora nel profondo del buio freddo inverno, la coscienza del mondo vegetale si unisce a la coscienza minerale della terra.... Così; quando nelle incarnazioni successive le nostre anime sperimentano il nuovo anno cosmico in condizioni abbastanza nuove sulla Terra, saremo in grado di attraversarlo come quelli per i quali il piccolo capodanno (che ricorre ogni dodici mesi anziché ogni dodicimila anni) diventa un simbolo del grande capodanno del mondo.Questo è il segreto della nostra esistenza.Tutto è grande come nel piccolo, e nel piccolo come nel grande.Il piccolo, il ciclo annuale, può essere capito bene solo quando diventa per noi un simbolo dei potenti eventi del cosmo, del vasto ciclo di migliaia di anni.L'anno è un'immagine degli eoni, e gli eoni sono la realtà di quelle immagini che incontriamo nel corso di un anno.Quando capiamo bene questo corso annuale siamo pieni, in questa importante notte in cui inizia un nuovo anno, con pensieri dei grandi misteri cosmici.**********************************RUDOLF STEINER* 31 dicembre 1915, Dornach 17. Meditazioni sul nuovo anno: l'anno come simbolo del grande anno cosmico—Festival delle stagioni (1928)—Archivio Rudolf Steiner.

LÁ FUORI
Là fuori
oltre a ciò che è giusto e sbagliato
esiste un campo immenso.
Ci incontreremo lì.
La brezza del mattino ha segreti da dirti.
Non tornare a dormire.
L’anima è come uno specchio nitido,
il corpo è la polvere che lo ricopre.
Non si distingue la bellezza che è in noi
perché siamo sotto la polvere.
Il modo in cui ami è il modo in cui Dio sarà con te.
Solo dal cuore puoi toccare il cielo.
Felice il momento quando sediamo io e te nel palazzo,
due figure, due forme, ma un’anima sola, tu e io.
Nel momento in cui accettiamo i problemi
che ci sono stati assegnati,
le porte si aprono.
Non sei una goccia nell’oceano.
Sei l’intero oceano in una goccia.
In un giorno in cui il vento è perfetto,
basta solo spiegare le vele e il mondo si riempie di bellezza.
Oggi è un giorno come quello.
Se hai la passione per la sacra felicità,
getta via la tua arroganza e diventa un ricercatore di cuori.
Muoviti, ma non muoverti nel modo in cui la paura ti muove.
La luce della luna inonda l’intero cielo da un orizzonte all’altro;
quanto può riempire la tua stanza dipende dalle tue finestre.
Sei nato con ideali e sogni.
Sei nato con la grandezza. Sei nato con le ali.
Non sei stato concepito per strisciare, quindi non farlo.
Hai le ali. Impara a usarle e volare.
Diventa cielo.
Prendi un’ascia e rompi le pareti della tua prigione.
Fuggi.
Quando io sono con te, stiamo svegli tutta la notte.
Quando non sei qui, non riesco a dormire.
Ringrazio Dio per queste due insonnie
e per la differenza fra le due.
Ogni volta che riusciamo ad amare senza aspettative,
calcoli e negoziazioni, siamo davvero in paradiso.
Ieri ero intelligente, così ho voluto cambiare il mondo.
Oggi sono saggio, così sto cambiando me stesso.
Gialal al-Din Rumi
Inaugurazione. fine del restauro.
" Esseri di alta spiritualità erano presenti, anche fisicamente per una Nuova Alleanza, per restaurare quel mondo, dove la coscienza degli uomini possa prendere quel fondamento di libertà interiore, base per un mondo di pace o civiltà dell'oro, dopo tanti metalli pesanti, tipo piombo, sempre più diffuso di ieri e di oggi. "Pensieri propositi percezioni, sono di nuovo conio ormai, con questa Energia Cristica che non ti lascia più il tempo di agire secondo solo come personalità, che ti culla nel travolgere vecchie abitudini, e forme pensiero con cui agivi senza la coscienza di sapere, "doni" di vecchie energie ormai esauste.
Notre Dame, la nostra Signora, la nostra Dama, come aiuto determinante per il nostro dualismo, due parti da mettere in luce, aspirazione ancestrale come unità o fusione di tutto noi stessi, questo è il compito, certo poi il dualismo esteriore accompagna fino alla fine dei giorni.
Quando c'è felicità ormai sappiamo che vuol dire, che si è sulla buona strada, bene anche un profondo dolore al centro del petto, ha lo stesso valore.
Notre Dame restaurata, un nuovo tassello per quel nuovo mondo ormai non da adesso in cammino.
@lanciascudo @giorgiopaggi

ALBA HIMALAYA TIBET
In effetti considerando che siamo " attori " delle nostre vite, organizzate prima di nascere, per fare esperienze che servono per questa nuova vita,
Non c'è quindi dolo verso gli " altri ", ne nei nostri confronti, stiamo tutti sperimentando per una coscienza più vasta,
Se si prende coscienza della preparazione per una incarnazione, si comprende come tutto viene "pesato" con esattezza, e quando viene accettata si è coscienti che è la migliore proposta evolutiva, ma è cosi per tutti, quindi tutto si svolge poi in materia secondo tali direttive.
Il libero arbitrio, in verità è solo assecondare il piano di incarnazione, i cui "pilastri del piano" andranno a prendere forma per essere eseguiti.
Spesso, anche se si ha una certa veggenza, ci sarà un "fermo immagine"per non far intralciare ciò che dovrà succedere.
E' l'anima che crea il corpo, e quando gli "arriva la direttiva" ne può creare diversi, vuoi perchè è una Grande Anima che svolgerà anche su piani diversi direttive del Cielo.
Ma anche per finire le esperienze necessarie, per avanzare su piani di coscienza più elevati, o per terminare le incarnazioni, l'anima crea più corpi, si vivono quindi più vite in contemporanea secondo tali fini, secondo le direttive del Cielo.
Spesso ci domandiamo come va il mondo, prendiamo coscienza che la reincarnazione è per tutti gli esseri umani, c'è quindi più che una traccia per comprendere la realtà degli avvenimenti.
La reincarnazione non è una fede, ma una realtà multidimensionale, e quando si prenderà coscienza che la morte del corpo è solo un passaggio evolutivo, si comprenderà la bellezza della vita come forma di conoscenza, che scaccia ogni paura, " di vivere o di morire ".
Si diventa avanguardie di un sapere custodito dal "nostro intimo", che ci indica un fare più cosciente per vivere il programma della vita assegnata.
F