Una foto trovata sul Web, che racchiude una atmosfera armoniosa con la quale ti accingi a quel rito del cibo che nutre il corpo fisico, ed anche gli altri corpi dell'Uomo.
Prendo spunto da questo atmosfera, di sereno non variabile , per cercare di interpretare un sentire che da tanto tempo albeggia nei miei pensieri, ma i 144.000 di cui si parla chi sono stati, e chi sono.
Nell'Eden dove tutto è Amore, non come risorsa ne come viaggio interiore per le Anime che sono li non ne hanno bisogno, anche se il perfezionamento è una costante, le Anime sono tutte della stessa natura, ma non sono tutte uguali, solo il fine è un approdo Piramidale comune.
La Creazione, o Creazioni, non sono certo fine a se stesse, vivono e si alimentano per lo spazio della loro Missione, che l'uomo chiama tempo per quantificare uno spazio evolutivo, ma anche per far emergere nuovi "elementi quantistici", come coadiuvanti per future Creazioni o in atto.
E' un movimento o meglio dire un Soffio che attraversa rivitalizzando tutto ciò che incontra, come da schema messo a punto dai Creatori, e lavorato dai Manipolatori della materia.
Quando incontra l'Uomo è come "un'Amante" di tono che può farti uscire da te stesso, per acquisire cognizione dell'ombra e della luce che in te non prendono posizione predominante, c'è sempre bisogno di una "maniglia" per accedere dentro se stessi, per osservare lo stato dell'opera della tua incarnazione, e volendo fare le dovute modifiche, come da "contratto", col senno del poi.
Dodici mesi passano tra un'unione della coscienza vegetale con la coscienza minerale della Terra, e un'altra.Tra un capodanno cosmico e un altro passano dodicimila anni: tra un mescolarsi dell'animo umano con l'Astral World-Soul, e un altro.Così, in questa stagione sacra, passiamo dal piccolo capodanno al grande capodanno cosmico, dal capodanno del nostro anno, a quello per cui ci stiamo preparando, cercando, ora in questa sintonia invernale, di contemplare la luce, che scorre in maniera elementare normale nell'uomo come abitante della Terra, solo al Capodanno cosmico.Veramente vediamo il mondo solo nella vera luce, quando cogliamo ciò che ci circonda, non solo come viene presentato ai nostri sensi, - come fanno i materialisti - ma quando accettiamo tutto ciò che riguarda noi nel mondo esterno come simbolo dei grandi segreti dell'universo.Poi, quando si avvicina il nuovo anno, sembra che si avvicina un messaggio di mondi spirituali, che ci svela i misteri legati alla nascita del nuovo anno; e dichiara: «Ecco, ora nel profondo del buio freddo inverno, la coscienza del mondo vegetale si unisce a la coscienza minerale della terra.... Così; quando nelle incarnazioni successive le nostre anime sperimentano il nuovo anno cosmico in condizioni abbastanza nuove sulla Terra, saremo in grado di attraversarlo come quelli per i quali il piccolo capodanno (che ricorre ogni dodici mesi anziché ogni dodicimila anni) diventa un simbolo del grande capodanno del mondo.Questo è il segreto della nostra esistenza.Tutto è grande come nel piccolo, e nel piccolo come nel grande.Il piccolo, il ciclo annuale, può essere capito bene solo quando diventa per noi un simbolo dei potenti eventi del cosmo, del vasto ciclo di migliaia di anni.L'anno è un'immagine degli eoni, e gli eoni sono la realtà di quelle immagini che incontriamo nel corso di un anno.Quando capiamo bene questo corso annuale siamo pieni, in questa importante notte in cui inizia un nuovo anno, con pensieri dei grandi misteri cosmici.**********************************RUDOLF STEINER* 31 dicembre 1915, Dornach 17. Meditazioni sul nuovo anno: l'anno come simbolo del grande anno cosmico—Festival delle stagioni (1928)—Archivio Rudolf Steiner.


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