lunedì 25 novembre 2024

L'Amore sempre ci meraviglia...

 


Ovunque tu sia, e qualsiasi cosa tu faccia, sii innamorato.
*
Sii una lampada, o una scialuppa di salvataggio o una scala.
Aiuta l’anima di qualcuno a guarire.
Jalal ad-din Rumi
*
Due frasi del Maestro che si specchiano, perché occorre essere innamorati della propria coscienza per realizzare un aiuto vero, per un'altra anima, per capire come si può essere quel viatico di aiuto necessario, per far emergere dinamiche che liberano dal deperibile della materia.

L'Amore sempre ci meraviglia, perché va ad abitare spazi che con altri mezzi non ci si arriverebbe, e nel mentre si aiuta un altro, "l'estasi dell'amore" coinvolge entrambi i cuori, - " cosi come quando si ferisce un altro si ferisce noi stessi"- cosi in questo caso amando l'altro nell'aiuto si ama anche se stessi, e si percepisce anche che nell'amore non ci sono limiti, gli unici spesso sono personali per non saper osare.

L'amore ha le sue radici nel cuore di Dio, per questo coinvolgere, smussare, oleare il cammino del vicino, vuol dire liberare dare possibilità di comprendere l'indole della loro anima.

Ma è anche un vasto mondo da saper conoscere, per non intralciare il cammino, di chi ha scelto prima di nascere una vita "mendicante di sfortune", ecco bisogna saper scegliere con amore come comportarci, la "morale comune non è di questo mondo."

@Lanciascudo

ANIMA&CUORE.



Anima&Cuore.

Un...si...mediato lo sai, 
non mi è mai piaciuto...
quando è mediato 
dalla mente...
che si intromette tra noi
è solo un'ebrezza...
 epidermica 
che vive il tempo 
di un respiro d'amore, 
poca cosa...
di fronte ad una grande.

La semplicità 
è il fine e si ricerca.
Come la nervatura 
di una foglia...
che abita il vento.

Come il canto 
del mare...
nella burrasca piena.
Come il bocciolo 
di un fiore...
che si apre a 
nuova vita.

Cosi parlano spesso 
tra loro ...
Anima e Cuore...
a cui dedicano 
il piacere 
della vita.

    Lanciascudo Scrittore

domenica 10 novembre 2024

In effetti considerando che siamo tutti " attori " delle nostre vite organizzate prima di nascere... comprese quelle parallele.

 


                                                        ALBA HIMALAYA TIBET


In effetti considerando che siamo " attori " delle nostre vite, organizzate prima di nascere, per fare esperienze che servono per questa nuova vita, 

Non c'è quindi dolo verso gli " altri ", ne nei nostri confronti, stiamo tutti sperimentando per una coscienza più vasta,   

Se si prende coscienza della preparazione per una incarnazione, si comprende come tutto viene "pesato" con esattezza, e quando viene accettata si è coscienti che è la migliore proposta evolutiva, ma è cosi per tutti, quindi tutto si svolge poi in materia secondo tali direttive.

Il libero arbitrio, in verità è solo assecondare il piano di incarnazione, i cui "pilastri del piano" andranno a prendere forma per essere eseguiti.

Spesso, anche se si ha una certa veggenza, ci sarà un "fermo immagine"per non far intralciare ciò che dovrà succedere. 

E' l'anima che crea il corpo, e quando gli "arriva la direttiva" ne può creare diversi, vuoi perchè è una Grande Anima che svolgerà anche su piani diversi direttive del Cielo.

Ma anche per finire le esperienze necessarie, per avanzare su piani di coscienza più elevati, o per terminare le incarnazioni, l'anima crea più corpi, si vivono quindi più vite in contemporanea secondo tali fini, secondo le direttive del Cielo.

Spesso ci domandiamo come va il mondo, prendiamo coscienza che la reincarnazione è per tutti gli esseri umani, c'è quindi più che una traccia per comprendere la realtà degli avvenimenti.

La reincarnazione non è una fede, ma una realtà multidimensionale, e quando si prenderà coscienza che la morte del corpo è solo un passaggio evolutivo, si comprenderà la bellezza della vita come forma di conoscenza, che scaccia ogni paura, " di vivere o di morire ".

 Si diventa avanguardie di un sapere custodito dal "nostro intimo",  che ci indica un fare più cosciente per vivere il programma della vita assegnata. 


Giorgio Paggi&Lanciascudo Scrittore

 











   


martedì 27 agosto 2024

A proposito della ricerca interiore...


 



*
Socrate - L’unica cosa di cui ho conoscenza come apprendimento riguarda l'erotismo, ma non è attraverso la ragione che è possibile giungere.
*
Freud - Desiderio, istinto sessuale; pulsione sessuale come istinto di vita, di autoconservazione, contrapposta all'istinto di morte.
*
Aggiungerei che,
l'amore guida e accompagna a colui che si cimenta nel conoscersi, secondo quel desiderio intimo che si espande anche nel piacere del Talamo.

domenica 28 luglio 2024

Il Maestro ci da nuovi progetti per coltivare e ordinare pensieri e opere.

 



                                                                        Rudolf Steiner

Il Maestro  ci da nuovi progetti per coltivare e ordinare pensieri e opere del nostro fare,  come conseguenza di nuovi approcci in movimento, per comprendere e fare nessi oltre il nostro sapere. 

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L'antroposofia ci dice che l'ordine sociale è creato dagli uomini e che è il risultato di pensieri e sentimenti umani.
Quindi si dovrebbe COLTIVARE pensieri e sentimenti e non cambiare l'ordine sociale.
Un esoterico chiede: da dove viene questa condizione degna di essere cambiata?
E se la condizione non è velata dalla natura, vede che la condizione è stata causata dai pensieri e dalla volontà degli uomini che vissero prima di lui.
Quindi le condizioni sono come sono ora perché gli uomini li hanno resi tali attraverso i loro pensieri e sentimenti INADEEGUATI.
La scienza spirituale vuole implementare una potente educazione delle nostre forze dell'anima più intime affinché la vita sociale si plasmi da altri pensieri e sentimenti.
Questo significa che la scienza spirituale non ha una ricetta brevettata su come questo o quello debba essere fatto su questo o quel post, non giudica nessuno, ma è molto sicuro che ognuno arriverà ad un giusto giudizio se è permeato dalle verità fondamentali.
Una di queste VERITÀ è che povertà, miseria e sofferenza non sono altro che il risultato dell'EGOISMO.
Bisognerebbe vederla come una legge della natura.
Un uomo è EGOTISTICO non appena vive secondo il principio:
DEVO ESSERE REMUNERATO PERSONALMENTE, DEVO ESSERE PAGATO PERSONALMENTE, DEVO ESSERE PAGATO PER IL LAVORO CHE FACCIO.
Un esoterico deve chiedersi se è davvero il lavoro ciò che sostiene la vita.
Il lavoro non ha importanza se non è diretto saggiamente.
Ciò che serve agli uomini può essere prodotto e realizzato solo attraverso la saggezza che gli uomini ci mettono.
Chi non lo capisce e chi pecca anche leggermente contro, pecca contro il pensiero sociale del tempo presente.
Riflessione in tutte le sue fasi possibili rafforza il pensiero.
Un socialdemocratico che riflette su come creare lavoro per liberarsi dalla disoccupazione sta pensando asocialmente al massimo grado.
Invece l'importante è che il lavoro va usato solo per l'essere umano, per creare prodotti di valore.
In una comunità sociale l'impulso lavorativo deve essere nella devozione per l'insieme, e mai nella personalità di un uomo.
Ne consegue che il reale progresso sociale è possibile solo se lavoro per il bene dell'insieme.
In altre parole: il lavoro che faccio non deve essere per me stesso.

*RUDOLF STEINER* Amburgo, 3-3-'06 Lezione 7 - 266. Lezioni di esoterico I - Archivio Rudolf Steiner
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