mercoledì 17 gennaio 2018

" Storia vera di una donna "...



Autrice del dipinto, a olioMorag Kligvasser - Kfar Saba -  Israele -

"Una storia vera di una Donna"

*
Ti nutri di parche idee
ti vesti come meglio credi,
vai sempre dal parrucchiere
la moda è la tua onda...
nel razionale affondi radici,
il compatibile, è il tuo verbo.


Eppure, 

mi dici che non sei felice,
che vaghi sulla battigia
senza guardare il mare,
che prendi il sole...
ma non fai entrare 

troppo il suo calore,
"potrebbe urtare" 

e farti riflettere,
che mangi la frutta
ma mai con le mani.


Mi dici...

che in te tutto è silente
ma spesso cerchi e 

non trovi niente.
" Un triste presagio, 

naviga su di te
direbbe il poeta ",
perché non sa ancora

questa donna che parla
con un amico, 

che conosce la vita.

Vai a casa,
metti a nudo il tuo corpo,
indossa un maglione e dei jeans
calza le ballerine le più logori che trovi,
poi lava il tuo viso da tutto quel trucco,
riconosci la donna che sei.


Ancora un tocco...
un cappello di paglia ed occhiali
e scendi di corsa al portone,
sarò li per invitarti a pranzo
sulla via Appia Antica c'è un ristorante
" Quà nun se more mai" cosi si chiama,
ti riconcilierai con la vita...
li le posate...non si usano quasi mai.





Giorgio Lanciascudo Scrittore








Ringrazio  Morag Kligvasser per aver acconsentito a farmi pubblicare sul mio blog, un suo dipinto. Un caro saluto.

*
Spesso siamo "chiusi" dentro il nostro mondo e siccome dal proprio punto di vista abbiamo ragione, non ci accorgiamo quanto è piccolo.

Ma può succedere che invitati a pranzo da altri, entriamo a contatto con " altri mondi o modi di vivere e pensare ".

Anche andare dal parrucchiere come ci invita il dipinto può essere "sfioro di emanazioni altrui contatti con altri mondi "...la vita è fatta di occasioni in questo non perderle mai.

Giorgio Lanciascudo Scrittore 

giovedì 4 gennaio 2018

Lettera aperta a Papa Francesco...riproposta con commento.



Questa è la lettera scritta da me nel 2014...
ora la ripropongo con commento.
La Chiesa deve interrogarsi se le Donne e gli Uomini di questo tempo hanno quel calore spirituale, necessario per prendere coscienza di un mondo al di là della materia.
Quelle che sono le imposizioni di una società ad un certo tipo di vita...spesso esula dal vero interesse spirituale che rimane profondo...e che spesso rimane un intimo segreto personale.
Spesso non ci sono appigli per poter esternare i propri sentimenti spirituali...ciò è dovuto a diversi aspetti di questa società che esercita discriminazioni e violenza, verso quelli che decide quali sono i diversi.
La Chiesa per sua natura ha solo il compito di far conoscere i Vangeli al maggior numero degli abitanti della Terra...perchè l'Insegnamento del Maestro è questo.
Certo deve organizzarsi per tale compito...per questo ci sono Ordini diversi...per cercare di portare queste Verità, al maggior numero  di sensibilità di popoli.
La visione di una Chiesa con le carattestiche dell'intenzione di questa lettera, darebbe quell'equilibrio armonioso...alla funzione di Madre per tutti.

Questo è il mio pensiero...che ha basi operative per dentro e fuori della Chiesa. 

Lettera a Papa Francesco.


                              Molte primavere han conosciuto la mia vita...

                              molti cambiamenti i miei occhi hanno osservato...

                             "dall'era antica"...ormai a quella moderna.

                              Il vecchio mondo muore...il nuovo...avanza...

                             ma lo Spirito Divino in questo mai cambia!


* 

E' anche la storia della 
nostra Amata Chiesa
indomita nei secoli...

a dispensare il Verbo
a questo e a quello...

spesso uccisi "dall'uomo traditore"...
tradito poi che ha...
solo il suo onore!

Ma questa è ormai storia...e sbagli
e torti che ci sono stati ormai sono
capiti dall'umano.

E questa Nuova Umanità
fede ne farà.


Ma ci sono atteggiamenti 
nell'Uomo e nella Donna, 
che ieri, oggi, domani, 
sempre ci saranno...
perché il sentire umano, 
tocca tutti gli aspetti della vita!

E quindi può accadere 

anche a un prete ed a una suora
avere un figlio di natura madre,
in questo l'uomo mai cambia
ne cambierà!


Penso ...
ma è solo un pensiero 
ad una Chiesa con un Ordine 
dove uomini e donne 
possono diventare
Sacerdoti di Cristo, in egual misura

con quel voto di castità...
Eternamente fidanzati al Cristo.


Sappiamo che i Santi 
fan sempre miracoli,
sia che fossero uomini
sia che fossero donne, 
nelle loro esperienze 
di vita umana.

Poi altri Ordini dove preti e suore, 
possono contrarre matrimonio
e avere figli...

e se poi le condizioni ci saranno...
potranno ambire al Sacerdozio completo.


Ecco questo è il mio pensiero, lo scopo di ogni Uomo e
 ogni Donna è di VIVERE DIO, E DI VIVERLO 
ALLA SUA COSTANTE PRESENZA...a questo io penso!



E' un modo per rasserenare gli animi e 
di poter dare a tutti la possibilità di amare...
senza le spine di un cuore separato!


#Lanciascudo









venerdì 15 luglio 2016

Ali...da San Pietroburgo...



" Ali "...

" Tutto è immenso 
ciò che è immenso...
ed è in questa gradualità 
che si pone il mio tormento.

Sai...conosci...lo vivi...
ed è sofferenza estrema 
il ritorno a terra...!

Quando ci sei...
il tuo essere si sposa 
come la leggerezza...
di un pensiero al vento "...!

" Ma quando non ci sei...
è sempre come le ore 
che formano sofferenza.

" Essere o non essere " 
consiglia il Mentore,
quando attraversi gli spazi 
dello spirito,
sempre cosi discreti...
se non c'è confidenza ".

" E' piombo 
quando non sai correggere 
le porte che in te ci sono...
E' oro quando il Sole 
ti accompagna 
nelgiardino dell'Eden...
con i suoi roseti...
sempre in fiore ".

" Amori, piaceri, sentimenti...
arnesi in cui credevi senza tregua...
che ti intrecciavi...
per lo spazio che serviva,
mai domato per la fine...
perché nella mente c'era il fine, 
in quello ti specchiavi 
a quello tu credevi ". 

" Ora...che conosci 
un'altro ciò che sei,
ti leghi al tuo tormento 
come ancora felice...
come se nel dolore 
trovi un nuovo Amore,
che libera il tuo essere...
da ciò che è prigione ".

Lanciascudo




venerdì 15 gennaio 2016

Per questo la " vecchietta non voleva morire "...



"Bella la nostra società"...fondata sul consumismo sfrenato...del  "mono uso" e soprattutto " uso e getta ".
Finito il tempo che si cercava di aggiustare, specialmente le cose in uso tutti i giorni e quando ciò succedeva...si era contenti.

Ma perché...perché quell'oggetto era magnetizzato dalla nostra energia...lo si usava quasi come una parte di se.

Tutto questo non può non riflettersi nella "scala" dei rapporti interpersonali...la società avanza in ogni spazio della vita dell'uomo.
Difatti mentre nel passato c'era la figura marcata dell'uomo "sciupafemmine"...per la sudditanza della donna verso l'uomo... ora è come se una "livella" rivoluzionaria, una democrazia del sesso abbia sbaragliato tali concetti.

Ormai tali rapporti seguono una costante sempre più legata a questo tipo di onda mentale...e succedono con la stessa facilità...di bere un bicchiere di acqua, certo è, che non è mistero.

Tuttavia... la società non è solo questa...ma questo concetto ne è il suo apripista nella evoluzione "dell'usa e getta", un po in tutti i piani dei rapporti personali, sentimentali e non.

L'evoluzione avanza portando i suoi cambiamenti e quello che "ieri era scandaloso", a distanza di una vita non lo è più, anzi spesso si ammanta di un odioso e spocchioso "sapere"...come dire i rivoluzionari di ieri sono i perbenisti di oggi.

Sicuramente per questo...la "vecchietta non voleva morire mai", perché aveva superato il trauma dei cambiamenti, fino ad una saggia vecchiaia.

Ma era curiosa dei prossimi avvenimenti e rideva rideva.

Non sono certo un moralista...anche se sono legato alla Vera morale, quella di cercare sempre di " essere se stessi "...per cambiare se stessi, per essere idonei a non dover più sopportare i "venti delle mode"...OLTRE...oltre gli affanni, il dolore, la morte.

Esaudire solo il desiderio dell'anima...per arrivare in "terra stabile", la vera patria...L'ETERNO.

Lanciascudo Scrittore




   



lunedì 5 ottobre 2015



OLTRE
"oltre" non è solo una parola,
 ma è la Tua "magia" per una 
conoscenza graduata del sapere, 
che ci circonda dentro e fuori...
"oltre" sempre più "oltre" per 
superare la dinamica dei 
Telomeri.
Lanciascudo

domenica 4 ottobre 2015


Lettera aperta alla cortese attenzione del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

Signor  Presidente;

E' dal quotidiano di oggi, la Repubblica, che si è saputo che nel Comune di Ardea...qui vicino Roma, circa trecento bambini delle scuole, nell'ora del pranzo, rimangono in classe senza cibo perché i propri genitori non possono pagare la retta della mensa.
Questi bambini dichiarati poveri...oltre a rimanere con la pancia vuota non pranzando...è quasi certo che si sentono in una certa misura inferiori ai propri compagni...oltre a subire una certa vergogna della loro situazione.
Non sappiamo cosa passa nelle loro menti...ma certo la Scuola non riesce a risolvere i problemi di uguaglianza fra scolari...eppure spesso si pensa che sia completamente gratuita.
E' facile fare dell'ironia sulle mense nei Palazzi del potere...dove si pranza a prezzi...quelli si proletari...o sui migliaia di lavori inutili o non terminati con spese di centinaia di milioni.
Ma non scendo su un piano a me non congegnale...mi sta più a cuore che si risolva il problema...ora e non alla fine dell'anno scolastico.
Se mi sono rivolto a Lei Presidente è perché nei Suoi discorsi Ufficiali ho notato sempre note di umanità...che non trovo nei politicanti di professione.
Lei può fare il bel gesto di invitarli al Quirinale, e dopo che hanno visitato il Palazzo, invitarli a pranzo alla mensa della Casa.
Pensi ai loro sguardi gioiosi...essi saranno per Lei e per tutti, raggi amorosi per il cuore.
Una volta a casa e nei giorni che seguiranno,  questi bambini pur se ancora a digiuno a pranzo...sapranno che dietro il loro angolo c'è una speranza che non sono soli e non è poco.
Spero che sia possibile Presidente...e che si riesca a mettere fine a queste situazioni...a dir poco imbarazzanti.
Grazie Presidente per qualunque decisione prenderà in merito.
Le invio cordiali saluti anche per la responsabilità del Suo Alto Incarico.
Lanciascudo.





sabato 3 ottobre 2015

Calvario o luogo del cranio...



 Basilica del Santo Sepolcro Gerusalemme.


La luce della morte 
ottenebra le coscienze 
nel suo punto finale 
"Quando Tutto si Compie"
la vita umana termina.
Gli uomini guardano 
a questo sacrificio olocausto, 
quando il Sole del mezzodì 
si eclissa e si fa buio...
e non solo si comprende,
ma c'è tra gli uomini 
chi lo vive nell'intimo.
Quando il sangue 
del Maestro...
toccando terra...
infiamma tutto il Pianeta, 
il Sole esterno si eclissa...
si espande il Sole "invisibile"
ovvero la potenza del Cristo...
che ora è scesa tra noi.

Lanciascudo

martedì 23 giugno 2015

Incontro delle Aurore...


Aurora Boreale
Sulla via sacra ci incontrammo
attratti da un brivido richiamo
che fece appuntamento...
Benvenuta Aurora della Sera
Benvenuto Aurora del Mattino.
Era così raggiante la Sera...con 
i capelli al vento...e si sedette su 
una colonna che fu di Cesare e 
di altri imperatori...sembrava al
suo posto...e sorrideva...
Mi accovacciai ai suoi piedi e 
li accarezzai, liberandoli dai 
sandali...con lacci alle caviglie,
gli accarezzai le mani 
"febbricitanti di energia"...!
Ma non "toccai il suo cuore"
non si voleva vedere sulle 
gote..."onde" del solito piacere.
Il manto ci accarezzò quello 
della Sera...ma ora la vedevo
come da lontano...sembrava 
una vestale...quelle che 
accendono il fuoco 
"dell'erotismo puro".
Dalla testa ai piedi era una 
festa...ed enigma di colori,
poi il "soffio della Sera"...
disse parole:

" Quando la Luna è piena 
la sera è calda...l'Anima 
come una Fenice sarà lieta".

Poi...ci addormentammo
mentre la Rugiada della Sera
già scendeva...e fu mattino.
Aurora del mattino prese 
piede...e ci fu abbraccio...
con Quella della sera...
si incamminarono...e chi 
li osservava...vedeva un 
solo abbraccio.
Trovarono un Forno poco 
più in la...presero un filone
cotto a legna...poi entrarono
in un Vinaio...li fece accomodare
cosa vi porto...Vino del tipo 
Rosso...beviamo e mangiamo
Pane...abbiamo fame assai...
di " Speranza che si realizzi
sempre...il nostro sogno".
Lanciascudo

*
Se cerchi il nulla...e 
il nulla trovi...nel poi
vivi di tutti gli Amori.
*


                            
 Casa delle Vestali Foro Romano.












venerdì 17 aprile 2015

Le tentazioni di Cristo raccontate da Matteo...



«Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni
parola che esce dalla bocca di Dio»

Le tentazioni di Cristo nel deserto raccontate da Matteo.

Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo.
E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame.
Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane».
Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».
Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede».
Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo».
Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai».
Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto».
Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.
 Mt 4,1-11

L'uomo non dovrebbe " permettere " alla sua coscienza di identificarsi quasi completamente, con il proprio corpo fisico.
Molti movimenti mentali e psicologici sono nell'uomo legati al bisogno di cibo per sopravvivere...Cibo = Vita...questo è il trend di un aspetto della nostra esistenza.
Ma come sappiamo...il corpo fisico è quel " supporto " che abbiamo per seguire degli obiettivi...ognuno ha i suoi... secondo la propria visione della vita...delle sue credenze...o convinzioni.
Per chi riveste la propria vita di un " misticismo semantico " ...in continuo miglioramento e aggiornamento...per arrivare al suo fine...sa che prima o poi la forza animatrice o anima...alla fine del suo percorso si ritirerà...lasciando il corpo inanimato...il quale ritornerà nei suoi piani di appartenenza nella materia...
Per questo occorre evitare molti problemi psicologici ed 
esistenziali, legandosi sempre a ciò che è vivo, il deperibile della materia non ci assicura una conoscenza del cammino della nostra anima, ne prima ne dopo la morte del corpo.
Tuttavia la vita di ognuno che crede nei " due piani " di Cielo e Terra, Spirito e Materia, dovrà "sudare le sette camicie " per riuscire nel proprio intento, quello di Rinascere nello Spirito e vivere nell'Eterno…per sempre.



Il Maestro con il Suo digiuno ci fa capire che è possibile controllare il proprio corpo, che è possibile conoscersi e conoscere a pieno la materia in cui viviamo, sperimentando gli elementi.
Ha Insegnato anche che le tentazioni ci sono, ma che tuttavia una volta risvegliata la Fede...- quella Scintilla Divina in noi -... pian piano Satana ci lascerà in pace, non trovando più nessuna linfa o cibo per Lui.
Questo è un argomento molto serio… da non sottovalutare il Maestro per chi si mostra interessato a Lui, pian piano lo aiuta a farlo uscire dalle sabbie mobili dell'incerta via della materia, il Suo Amore si percepisce senza indugio.
I Vangeli sono l'Insegnamento, lo studio assiduo introspettivo e non scolastico, sono la base per iniziare la propria rinascita, il Maestro è sempre presente… 24 ore su 24... e sa con la Sua Maestria quale è l'aiuto di cui si ha bisogno, l'Amore di Gesù per l'uomo viene da molto lontano, ma quando si inizierà a conoscerlo si saprà con certezza che è sempre presente!
Vogliano i nostri sforzi essere sempre indirizzati nella Via dell'Amore, l'Unica in cui troveremo sempre il Maestro presente.

Giorgio Scrittore








mercoledì 4 marzo 2015

LA CHIAVE...è il Mio Signore.



Cercava l'oro salendo la montagna, cercava l'oro, e poi entra in un anfratto...o tipo caverna...ma da tempo " dimenticata ".  (1)

Era già grande aveva conosciuto altri metalli, il ferro...il piombo...e con il rame aveva fatto quel contatto...che ora il cuore...solo oro vuole. (2)

La sua vita senza oro...era come una " magagna "...e scava, scava...troverà quell'oro...imperturbabile materiale non corrotto...la Chiave dell'Amore... quello Intimo del cuore.  (3)

Con il badile scavava, con il setaccio passava la terra...sempre in cerca della sua " primavera ".

I pensieri si trasformavano nell'osservare la terra...che donava piccoli bagliori...dello scavo, poi pian piano il Ricercatore si chiude in un triangolo pensiero...- Dio - Anima - Io - ...mentre le pagliuzze aumentavano di numero, ora erano tante...un " VERO CAPITALE ". (4)

Lascia il badile e il setaccio...cade in ginocchio sulla madre terra...cumuli qua e là di oro vero...era aumentato a dismisura, ma lui il Ricercatore ora versa tutte le sue lacrime...nella scavata terra.(5)

Ora che c'è Luce in cuore suo, possiede in se tutto il voler suo...non sarà più corrotto o " messo in croce " perché artefice della vita sua ora è il suo Signore, che con " Quell' Oro " si è conosciuto e superato nel disinganno della materia densa...del dolore...e tutto ciò che sempre nutre i sensi.  (6)

Terminate le lacrime il Ricercatore esce dalla caverna...ormai ingrandita...ma si accorge che si trova sulla cima...dal cui " posto " può guardare tutto intorno...e " sopra e sotto ".  (7)

Finalmente...ora pensa tra se, ora che ho il mio " oro " posso viaggiare in tutte le stagioni dell'immensa vita...in obbedienza al suo Maestro...perché Cristo è tutta una mia vita.  (otto)

Lanciascudo

Note:
1 - prende coscienza...entra dentro se stesso.
2 - stati di coscienza.
3 - con grande attenzione scava dentro se stesso...valutando 
ogni piccolo sentimento.
4 - i pensieri...trasformazione, prese di coscienza.
5 - il lavoro interiore da frutti reali, avviene la sua metamorfosi...
6 - ora che c'è luce...in lui, può con coscienza comprendere che non sarà più corrotto...o messo in croce, ossia è in grado di lavorare per la luce.
7 - la visione completa di chi conosce ormai se stesso.
8 - la sua coscienza viaggia ormai in molti strati di coscienza e in Obbedienza al suo Maestro...si metterà a disposizione per lidi ovunque siano.