sabato 31 maggio 2025

Prima di nascere e dopo...



Meditazione:

Spesso si medita entrando nel cuore di un aspetto, che l'intuito ci ha portato in superficie per essere sviluppato.

Oggi vorrei parlare del prima di nascere, ovvero quando l'anima viene chiamata dai 24 Signori Dei Destini, per organizzare una nuova nascita per quell'anima, le dinamiche del come viene organizzata sono note, e sappiamo che dopo che l'anima si è incarnata dovrebbe fare per intero la vita organizzata, alla quale abbiamo dato il nostro assenzo.  

Non sempre si è "diligenti" nel proporsi alla vita, nell'obliterare a tutto il programma concordato, anche se le svolte topiche del programma comunque andranno eseguite, e di quello che si dice del libero arbitrio, ce ne molto poco.

La vita è molto più lunga di come si pensa, e ovviamente ci sono anime di coscienza che fanno la vita concordata, altre la faranno solo in parte. 

Sviluppando questi argomenti, arriviamo al punto di questo scritto, che è quello di meditare sul fatto se le azioni qui nella vita, programmate prima di nascere producono Karma.

Non è argomento secondario, ne tantomeno da prendere sottogamba, perchè non possiamo pensare che ci viene organizzata una vita, per una coscienza più ampia, e poi si paga "pegno" per un fare non conforme alla vita qui in materia. 

Francamente non ci può essere Karma, mentre invece per tutte quelle azioni eseguite e non concordate per quelle si. 

Da sempre è risaputo e ne siamo interiormente convinti, per via di nostre esperienze, "Che per la coscienza ogni cosa è possibile fare", d'altronde i Maestri non si possono certo ingannare. 


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martedì 13 maggio 2025

La Madre Divina.

 



La #madredivina,

rappresenta simbolicamente la sublimazione dell' armonia più profonda dell’amore; è nella sua natura e stabilità che ci conforta nel profondo, per essere madre nel nostro essere per ciò che ci compete.

L'uomo, con la sua maschera, o corazza, da seguito ai suoi impulsi che spesso crede che siano volitivi, mentre della sua virilità si comprende che non è proprio vera, quando non c'è nessun contatto con l'essere madri della propria vita.

L'uomo è spesso nell'oblio, dove non trova appigli naturali, che possono confortare un sano rapporto, con se stessi, con persone, cose o animali, non sentono nessun richiamo energetico o esistenziale, farciti da spinte egoiche che ne determinano i loro comportamenti, e azioni spesso esecrabili.

Certo non tutti gli uomini sono cosi, ma non ci sono scuole, dove lo stato si prende cura di queste situazioni, non ci sono palestre dove allenarsi per un sacro vivere, non ci sono istituzioni di rango che esercitano, che possono alleviare immagini e azioni fasulle senza quel sano amore per la vita propria e degli altri.

Quando il loro fare si scontra con le leggi dello stato dove vivono, le forze dell'ordine lo prendono giustamente in custodia, ma poi relegati in celle anguste, aspettano il fine pena.

Anche li non ci sono "missionari del giusto" ad aiutarli, come spesso succede l'uomo è sempre solo.

Ecco, perchè occorre trovare equilibrio, prima di spendere la vita senza quel giusto piacere di essere attori della propria anima, per questo occorre per l'uomo, addestrarsi ad essere madre di se stessi, per bilanciarsi con l'altra parte maschile.

Tutto è madre, se ci relazioniamo intimamente, si scopre che c'è sempre un inizio in ciò che facciamo, e quando dettati dal nostro fare con amore che solo la madre è il nostro faro, i risultati sono sempre nel solco di un comportameto che non tracima in nessuna violenza, ne verbale ne offensiva, ci si sente e si diventa equilibrati nel nostro dualismo.

Lanciascudo Scrittore

mercoledì 19 marzo 2025

"Amor, ch'a nullo amato amar perdona".


 

"Amor, ch'a nullo amato amar perdona",

è il verso 103 del canto V nell'Inferno della Divina Commedia.

*

Amarsi...
per non entrare nell'oblio
della mente...vincere quel
fuoco distruttore che fa
tabula rasa di " rose e
sentimenti ".
Cerca di togliere tutti quei
" pesi " perché ogni
risentimento... pesa quello
che non hai, ma che vorresti.
Pesano...anche le cose che
hai... e che non metti a frutto
pesano "quegli amplessi
della mente "... senza un mondo
nuovo...da a llevare.
Pesa una passeggiata... quando
i pensieri non confortano la
mente... ma solo le illusioni di
un'indolenza estrema.
Conosci tutto ciò... ora gira
la medaglia ed accarezzala
con cuore... e con la mente.
Con tenerezza... ascolta
tutto ciò.
Amarsi...
La capacità di amarsi
è come un roseto in
fiore... trovi sempre
una Rosa più bella in
progressione.
Amarsi...
è un igneo sentimento
hai sempre in te quel
" fuoco creatore " per
trasportar la vita ogni
momento... in piena
libertà...di cuore e pur
di mente.

domenica 2 marzo 2025

Le Anime venute sulla Terra per formare gli Umani, sono loro i veri 144.000 ? E "volontarie" ?

 


Una foto trovata sul Web, che racchiude una atmosfera armoniosa con la quale ti accingi a quel rito del cibo che nutre il corpo fisico, ed anche gli altri corpi dell'Uomo.

Prendo spunto da questo atmosfera, di sereno non variabile  , per cercare di interpretare un sentire che da tanto tempo albeggia nei miei pensieri, ma i 144.000 di cui si parla chi sono stati, e chi sono. 

Nell'Eden dove tutto è Amore, non come risorsa ne come viaggio interiore per le Anime che sono li non ne hanno bisogno, anche se il perfezionamento è una costante, le Anime sono tutte della stessa natura, ma non sono tutte uguali, solo il fine è un approdo Piramidale comune. 

La Creazione, o Creazioni, non sono certo fine a se stesse, vivono e si alimentano per lo spazio della loro Missione, che l'uomo chiama tempo per quantificare uno spazio evolutivo, ma anche per far emergere nuovi "elementi quantistici", come coadiuvanti per future Creazioni o in atto.

E' un movimento o meglio dire un Soffio che attraversa rivitalizzando tutto ciò che incontra, come da schema messo a punto dai Creatori, e lavorato dai Manipolatori della materia. 

Quando incontra l'Uomo è come "un'Amante" di tono che può farti uscire da te stesso, per acquisire cognizione dell'ombra e della luce che in te non prendono posizione predominante, c'è sempre bisogno di una "maniglia" per accedere dentro se stessi, per osservare lo stato dell'opera della tua incarnazione, e volendo fare le dovute modifiche, come da "contratto", col senno del poi.

*
Conferenza di Chantal Dejean.

NOI come anime esistevamo già prima della forma umana, non è che ci hanno creati come si dice... gli umani sono stati creati, non è vero! Le NOSTRE anime esistevano già da un bel po... !

Dice anche: ne faccio un riassunto, che l'involucro fisico pensato dai Creatori, e in questa prima "mossa" non dava nessun tipo di importanza al corpo fisico, quindi si poteva tornare e venire a piacimento dal Paradiso, non c'era paura o attaccamento per il corpo fisico, quindi afferma che è stata una creazione umana che ha fallito, in una fase successiva della creazione, è stato dato al corpo fisico un codice detto istinto di sopravvivenza, cioè pensiamo ora che siamo anche corpo fisico e quindi pensiamo di perderlo, ed è grazie a questo codice che stiamo sperimentando ciò che chiamiamo evoluzione, andare oltre questo corpo.
*
Certo è che la materia per formare gli involucri umani non è che mancava, anzi possiamo dire che è stata una Prima Materia, con la quale si è scoperto che gli Alchimisti cercavano, e cercano, perchè sanno dai loro lavori, che l'uomo nel suo organismo non è un dato fisso e immutabile, è si una stabilizzazione di energie, ma che con le dovute capacità comporre e scomporre la "formula", per migliorare o rinnovare il corpo fisico, è possibile, -vedi anche miracoli-.

D'altra parte, questa Prima Materia è chiamata con nomi "altisonanti", Paracelso la chiamava o forse ancora la chiama, il "mistero del magnale magnum", anche se la terminologia attuale è Ectoplasma, sostanza essudata dai medium con capacità Regale, cioè vera, primordiale, cosi come creata dagli inizi,

Sul fatto che la prima umanità sia stata un "fallimento" ho forti dubbi, perchè è stata una prima esperienza per mettere a punto l'umanità come la conosciamo, Michelangelo per esempio andava a Carrara, per scegliere il marmo con quelle caratteristiche idonee per il suo lavoro, vedeva in esso già la statua finita in ogni perticolare, ma poi sempre qualche ritocco era necessario per le cambiate esigenze interiori di visione, funzione e di bellezza, se pensiamo alla nascita dei Cinesi poi, arrivata a destinazione dopo una prima creazione chiamati Mongoli, c'è sempre un adattamento in corso d'opera quindi come tecnica per mettere a punto il fine.

Le anime scese quindi in corpi ancora da rifinire, non potevano non essere già addestrati oltre il " bene e il male", come diremmo oggi, con quella competenza e amore senza "difetti", e credo pure volontari, un "esercito" con quelle qualità per poter inserirsi in questo pianeta del sistema solare e sperimentare esse stesse le varianti, sono quindi in grado di ottemperare ad ogni passaggio evolutivo.

Daltro canto... il Cielo ha sempre una Croce Rossa, per incarichi speciali, e per nuove creazioni, ed è sempre in attività per ogni esigenza, spesso poi sono "sempre gli stessi" che hanno voluto adiempiere una missione in ogni piano di coscienza, modificare, curare, con luce e amore, nella evoluzione, e nella involuzione, che è la stessa spirale applicata come servizio per un ampliamento della coscienza per l'uomo. Come dire se si osserva la spirale da ambo i lati, da una parte gira positivo dall'altra gira negativo, dipende quindi quale lavoro mediato si debba fare.


*
 - Cosmica Notte Primordiale o Anima è la stessa cosa, e che il Sogno è una porta occulta di essa.- (concetto di Carl G. Jung) , questi elementi del Maestro è un invito per comprendere ampliando il concetto di anima, della sua natura e della sue finalità, e ci porta a penetrare uno schema della creazione, la più sempre visione della funzione dell'Anima Universale, e la nascita dell'Anima individualizzata, è l'anima che crea il corpo secondo canoni stabiliti per una nuova vita. 

*
Dodici mesi passano tra un'unione della coscienza vegetale con la coscienza minerale della Terra, e un'altra.
Tra un capodanno cosmico e un altro passano dodicimila anni: tra un mescolarsi dell'animo umano con l'Astral World-Soul, e un altro.
Così, in questa stagione sacra, passiamo dal piccolo capodanno al grande capodanno cosmico, dal capodanno del nostro anno, a quello per cui ci stiamo preparando, cercando, ora in questa sintonia invernale, di contemplare la luce, che scorre in maniera elementare normale nell'uomo come abitante della Terra, solo al Capodanno cosmico.
Veramente vediamo il mondo solo nella vera luce, quando cogliamo ciò che ci circonda, non solo come viene presentato ai nostri sensi, - come fanno i materialisti - ma quando accettiamo tutto ciò che riguarda noi nel mondo esterno come simbolo dei grandi segreti dell'universo.
Poi, quando si avvicina il nuovo anno, sembra che si avvicina un messaggio di mondi spirituali, che ci svela i misteri legati alla nascita del nuovo anno; e dichiara: «Ecco, ora nel profondo del buio freddo inverno, la coscienza del mondo vegetale si unisce a la coscienza minerale della terra.
... Così; quando nelle incarnazioni successive le nostre anime sperimentano il nuovo anno cosmico in condizioni abbastanza nuove sulla Terra, saremo in grado di attraversarlo come quelli per i quali il piccolo capodanno (che ricorre ogni dodici mesi anziché ogni dodicimila anni) diventa un simbolo del grande capodanno del mondo.
Questo è il segreto della nostra esistenza.
Tutto è grande come nel piccolo, e nel piccolo come nel grande.
Il piccolo, il ciclo annuale, può essere capito bene solo quando diventa per noi un simbolo dei potenti eventi del cosmo, del vasto ciclo di migliaia di anni.
L'anno è un'immagine degli eoni, e gli eoni sono la realtà di quelle immagini che incontriamo nel corso di un anno.
Quando capiamo bene questo corso annuale siamo pieni, in questa importante notte in cui inizia un nuovo anno, con pensieri dei grandi misteri cosmici.
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*RUDOLF STEINER* 31 dicembre 1915, Dornach 17. Meditazioni sul nuovo anno: l'anno come simbolo del grande anno cosmico—Festival delle stagioni (1928)—Archivio Rudolf Steiner.
 

 

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