domenica 23 giugno 2024

Chi dice Donna, dice danno, si diceva nel passato.

 



                                      Donna con cappello, di Henri Matisse
 
Chi dice Donna dice danno si diceva nel passato, come espressione metaforica per sottomettere appunto una Donna.

Quando ci si innamora nella profondità del proprio intimo, sei come un esploratore che trova nuove messi di meraviglie, "vallate in fiore, fonti di acqua zampillante, e un firmamento pieno di stelle". 

Se percepisci tutto questo, in un Donna ed altro ancora, come le sue vibrazioni e le sue emanazioni certo non tutte, prendi coscienza che una Donna non è una femmina qualunque, non è solo una partecipante di genere come il senso comune vuole farci credere, la percezione di questo Tutto è come un aspetto di una Madonna una porta del Cielo con cui si viene in contatto. 

L'uomo si guarda dentro e scopre che non sempre si è adeguati per questo incontro, per "accarezzare tutti i fiori che possiede".

Ed è allora che la Donna fa "danno", si dentro di te, alle tue ipocrisie, al tuo ego, ed al perenne sentirsi realizzato perché Uomo.

Si cerca subito di normalizzare i propri desideri e piaceri, indossare abiti nuovi, ovvero respirare ed essere dei nuovi modelli, per essere accolti per il Bello. 

Quando sarai pronto ti dichiarerai, sempre se farai a tempo, con tutto il lavoro che hai dovuto fare, dentro di te.

Questo è un destino della Donna e dell'Uomo "insieme", adoperarsi per ampliare le proprie coscienze, come base per una unica strada, 

L'amore non fugge mai, quando c'è il richiamo del cuore, si amplia si espande e si modella per quel Bello come unica meta. 


P:S.
Certo c'è da dire che non tutte le Donne sono "mammole", ma la vita è come le onde del mare, sono aspetti, ma sono sempre mare.







giovedì 9 maggio 2024

Un pensiero di Osho,💓







- Giorno di studio nel mio mese sabbatico. -💓   

*

Conoscete il Tantra... penso di si - Attraverso un’esperienza del sesso profonda e meditativa, arriverai a sapere che l’energia sessuale non è altro che energia divina. Il sesso è diventato samadhi.” - 

E' un pensiero di Osho,

*

Ormai si è presa coscienza che nell'amore la Donna deve comportarsi come se l'Uomo rappresenta il Padre, mentre per l'Uomo deve comportarsi come se la Donna rappresenta la Madre, la coscienza di questo, libera le energie migliori come un sacro adempimento di trasformazione e di elevazione del fare dell'anima e di stimolo di fusione.  

Viene da se comprendere come la danza del piacere, e il desiderio che diventa tenerezza , e nel contempo il sacro rispetto per il corpo come Tempio proprio e dell'Altra, rappresentano quel salto quantico, dell'incontro con nuovi rituali, che permettono di navigare nella radianza dell'amore sempre più puro.      

Questo per dire che i nostri comportamenti devono essere sempre convogliati verso e per il sacro, per far si che il dentro e il fuori di noi stessi e di ogni cosa, non abbia significati o interpretazioni diversi. 

Questo preambolo prende spunto anche sul comportamento che dobbiamo avere verso i nostri governanti quasi un pensiero "tantrico", ovvero pensarli con amore per il loro alto incarico che svolgono, spedire loro luce e amore alle loro anime, rappresentano il padre e la madre come aspetti nella nostra nazione, certo spesso non siamo d'accordo e pensiamo che non sono all'altezza, ma "anche loro sono in missione come anime"  dobbiamo essere consapevoli di questo, e del fatto che il caso non esiste, cercano di mettere in pratica anche loro l'accordo della loro incarnazione.

Lanciascudo Scrittore  


 💓





 

                                                                

sabato 2 gennaio 2021

Fiore all'Occhiello.


Quando ci sarà coscienza di percepire il dolore degli altri, di quei desideri che non trovano appagamento, allora si comprenderà cosa vuol dire mettersi nei panni degli altri.

Quando questo non succede, cioè quando non c'è questa percezione, quello che ti porti dentro è come un complesso che spesso suscita cose che non vorresti, per la durezza mentale di interpretare azioni e pensieri degli altri, questo è il tuo "oratorio", una palestra che non trova pace per applicare sempre un giudizio, che strazia comportamenti interni che si riflettono all'esterno.

Ci vuole coraggio per prendere possesso della propria coscienza...una nostra "proprietà" che si lascia depauperare al tempo e alle intemperanze personali.

Una rinascita è la fine 
di un piano di lavoro su se stessi, poi pian piano si prende coscienza di altri piani, per liberarsi dall'ignoranza di non sapere.

Questo è lo scopo principe per l'uomo, gli altri scopi sono fattibili...ma non saranno funzionali per una libertà interiore...si può scegliere certo...ma ogni strada ha un suo fine.

Fino a ché ci sarà una domanda o un desiderio...sappiamo che ancora non si è redenti e che dobbiamo ripassare le nostre lezioni di vita, occorre mettersi in gioco sempre per capire cosa ancora dobbiamo comprendere, le nostre capacità sono il nostro coraggio per vincere noi stessi.
Ma quando si è capito il gioco... giocare è il piacere dell'anima.

Lanciascudo Scrittore 







lunedì 24 dicembre 2018

New forms of thought ...



Translated by Google.


The spiritual approach of the most intense forms,
 beyond the life of the senses, the magnet of the  matter ceases to be effective, it emerges gradually the noblest partof our being.

 The representations of ourselvesoffer these possibilities, 
because human capabilities also"ambition". 

The relief that comes to life, is no longer just an approach ...
when outposts  of new forms of  thought educate to a life of greater consciousness!

Blogger Lanciascudo




sabato 2 giugno 2018

Nuove forme di pensiero...




Monastero Tibetano.


L'approccio spirituale 
di più intense forme, 
supera la vita dei sensi,
la calamita della materia 
perde efficacia, 
emerge pian piano 
la parte più nobile
del nostro essere.

Le rappresentazioni 

di noi stessi
offrono queste possibilità, 

perché le capacità umane 
hanno anche
" questa ambizione ".


Il rilievo che prende vita, 

non è più solo un approccio...
quando avamposti 
di nuove forme di pensiero 
educano ad una vita, 
di più grande coscienza!


Blogger Lanciascudo






martedì 22 maggio 2018

DEDICATA a tutti coloro che già si amano... e ad altri che trovano l'amore dopo il travaglio di esperienze di vita.




Le fresche e sane acque del Velino. Rieti.
Calme acque messaggio 
di pace
anche a cuori "malati"
che si specchiano 

come novelli narcisi.

Mentre la mente
riporta in memoria
frammenti di gesta
anche quelle più "nere".

Ed è lungo il pianto
di lacrime amare,
pioggia copiosa,
ed è tutto uno 

specchio
che riflette 

ma io 
chi sono?

E il pianto
diventa più intenso
nel vedere 

il dolore del dolo,
c'è solo 

disperazione
per tutto il 

male " donato ".

Ma ora sa,
quale è il suo 

pelagio,
non è nello 

specchio
ma nel suo 

IO sono.

La pace va costruita
da dentro
per essere anche 

fuori,
altrimenti i

 " guai "
non finiscono,

 mai.

Oltre il male 
oltre il bene,

è il cammino 
dell'uomo,
FREDDO

nella volontà,
CALDO

nell'amare,
ma con sempre
Dio nel cuore!

mercoledì 17 gennaio 2018

" Storia vera di una donna "...



Autrice del dipinto, a olioMorag Kligvasser - Kfar Saba -  Israele -

"Una storia vera di una Donna"

*
Ti nutri di parche idee
ti vesti come meglio credi,
vai sempre dal parrucchiere
la moda è la tua onda...
nel razionale affondi radici,
il compatibile, è il tuo verbo.


Eppure, 

mi dici che non sei felice,
che vaghi sulla battigia
senza guardare il mare,
che prendi il sole...
ma non fai entrare 

troppo il suo calore,
"potrebbe urtare" 

e farti riflettere,
che mangi la frutta
ma mai con le mani.


Mi dici...

che in te tutto è silente
ma spesso cerchi e 

non trovi niente.
" Un triste presagio, 

naviga su di te
direbbe il poeta ",
perché non sa ancora

questa donna che parla
con un amico, 

che conosce la vita.

Vai a casa,
metti a nudo il tuo corpo,
indossa un maglione e dei jeans
calza le ballerine le più logori che trovi,
poi lava il tuo viso da tutto quel trucco,
riconosci la donna che sei.


Ancora un tocco...
un cappello di paglia ed occhiali
e scendi di corsa al portone,
sarò li per invitarti a pranzo
sulla via Appia Antica c'è un ristorante
" Quà nun se more mai" cosi si chiama,
ti riconcilierai con la vita...
li le posate...non si usano quasi mai.





Giorgio Lanciascudo Scrittore








Ringrazio  Morag Kligvasser per aver acconsentito a farmi pubblicare sul mio blog, un suo dipinto. Un caro saluto.

*
Spesso siamo "chiusi" dentro il nostro mondo e siccome dal proprio punto di vista abbiamo ragione, non ci accorgiamo quanto è piccolo.

Ma può succedere che invitati a pranzo da altri, entriamo a contatto con " altri mondi o modi di vivere e pensare ".

Anche andare dal parrucchiere come ci invita il dipinto può essere "sfioro di emanazioni altrui contatti con altri mondi "...la vita è fatta di occasioni in questo non perderle mai.

Giorgio Lanciascudo Scrittore 

giovedì 4 gennaio 2018

Lettera aperta a Papa Francesco...riproposta con commento.



Questa è la lettera scritta da me nel 2014...
ora la ripropongo con commento.
La Chiesa deve interrogarsi se le Donne e gli Uomini di questo tempo hanno quel calore spirituale, necessario per prendere coscienza di un mondo al di là della materia.
Quelle che sono le imposizioni di una società ad un certo tipo di vita...spesso esula dal vero interesse spirituale che rimane profondo...e che spesso rimane un intimo segreto personale.
Spesso non ci sono appigli per poter esternare i propri sentimenti spirituali...ciò è dovuto a diversi aspetti di questa società che esercita discriminazioni e violenza, verso quelli che decide quali sono i diversi.
La Chiesa per sua natura ha solo il compito di far conoscere i Vangeli al maggior numero degli abitanti della Terra...perchè l'Insegnamento del Maestro è questo.
Certo deve organizzarsi per tale compito...per questo ci sono Ordini diversi...per cercare di portare queste Verità, al maggior numero  di sensibilità di popoli.
La visione di una Chiesa con le carattestiche dell'intenzione di questa lettera, darebbe quell'equilibrio armonioso...alla funzione di Madre per tutti.

Questo è il mio pensiero...che ha basi operative per dentro e fuori della Chiesa. 

Lettera a Papa Francesco.


                              Molte primavere han conosciuto la mia vita...

                              molti cambiamenti i miei occhi hanno osservato...

                             "dall'era antica"...ormai a quella moderna.

                              Il vecchio mondo muore...il nuovo...avanza...

                             ma lo Spirito Divino in questo mai cambia!


* 

E' anche la storia della 
nostra Amata Chiesa
indomita nei secoli...

a dispensare il Verbo
a questo e a quello...

spesso uccisi "dall'uomo traditore"...
tradito poi che ha...
solo il suo onore!

Ma questa è ormai storia...e sbagli
e torti che ci sono stati ormai sono
capiti dall'umano.

E questa Nuova Umanità
fede ne farà.


Ma ci sono atteggiamenti 
nell'Uomo e nella Donna, 
che ieri, oggi, domani, 
sempre ci saranno...
perché il sentire umano, 
tocca tutti gli aspetti della vita!

E quindi può accadere 

anche a un prete ed a una suora
avere un figlio di natura madre,
in questo l'uomo mai cambia
ne cambierà!


Penso ...
ma è solo un pensiero 
ad una Chiesa con un Ordine 
dove uomini e donne 
possono diventare
Sacerdoti di Cristo, in egual misura

con quel voto di castità...
Eternamente fidanzati al Cristo.


Sappiamo che i Santi 
fan sempre miracoli,
sia che fossero uomini
sia che fossero donne, 
nelle loro esperienze 
di vita umana.

Poi altri Ordini dove preti e suore, 
possono contrarre matrimonio
e avere figli...

e se poi le condizioni ci saranno...
potranno ambire al Sacerdozio completo.


Ecco questo è il mio pensiero, lo scopo di ogni Uomo e
 ogni Donna è di VIVERE DIO, E DI VIVERLO 
ALLA SUA COSTANTE PRESENZA...a questo io penso!



E' un modo per rasserenare gli animi e 
di poter dare a tutti la possibilità di amare...
senza le spine di un cuore separato!


#Lanciascudo









venerdì 15 luglio 2016

Ali...da San Pietroburgo...



" Ali "...

" Tutto è immenso 
ciò che è immenso...
ed è in questa gradualità 
che si pone il mio tormento.

Sai...conosci...lo vivi...
ed è sofferenza estrema 
il ritorno a terra...!

Quando ci sei...
il tuo essere si sposa 
come la leggerezza...
di un pensiero al vento "...!

" Ma quando non ci sei...
è sempre come le ore 
che formano sofferenza.

" Essere o non essere " 
consiglia il Mentore,
quando attraversi gli spazi 
dello spirito,
sempre cosi discreti...
se non c'è confidenza ".

" E' piombo 
quando non sai correggere 
le porte che in te ci sono...
E' oro quando il Sole 
ti accompagna 
nelgiardino dell'Eden...
con i suoi roseti...
sempre in fiore ".

" Amori, piaceri, sentimenti...
arnesi in cui credevi senza tregua...
che ti intrecciavi...
per lo spazio che serviva,
mai domato per la fine...
perché nella mente c'era il fine, 
in quello ti specchiavi 
a quello tu credevi ". 

" Ora...che conosci 
un'altro ciò che sei,
ti leghi al tuo tormento 
come ancora felice...
come se nel dolore 
trovi un nuovo Amore,
che libera il tuo essere...
da ciò che è prigione ".

Lanciascudo