martedì 9 settembre 2025
venerdì 5 settembre 2025
Il " KYBALION ", I SETTE PRINCIPI ERMETICI.
David Bowie - Lazarus
mercoledì 3 settembre 2025
Parole di chiarezza, del Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov - Edizioni Prosveta.
Pensiero di sabato 12 dicembre 2020
Piano causale - il piano astrale è illusione, il piano causale è verità
Mettetevi davanti a uno specchio e toccatevi il sopracciglio destro con la mano sinistra: nello specchio vedrete la vostra mano destra toccare il vostro sopracciglio sinistro. Lo specchio è un oggetto molto interessante perché ci rivela certi aspetti del mondo invisibile. Sul piano astrale, gli oggetti si vedono come in uno specchio, capovolti rispetto al piano fisico. Le cifre, le date... tutto è capovolto: un certo avvenimento del futuro si presenta come passato, e viceversa. Ecco perché il piano astrale è il mondo delle illusioni. Per conoscere la verità, è necessario andare ancora oltre, fino al piano mentale superiore, detto anche piano causale; ed è ciò che impariamo nell'Insegnamento. Se riuscite a risolvere la questione dello specchio, risolverete i più grandi problemi della vita psichica.
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Pensiero di lunedì 5 febbraio 2018
Pensiero - è onnipotente solo nel piano causale
Si parla del potere del pensiero, ma il pensiero non ha un vero potere se non in alto, nella sua regione che è il piano causale, ossia il piano mentale superiore; e più si allontana da quelle vette, più si indebolisce. Ovviamente, per far fronte a tutti i problemi della vita quotidiana con i quali deve confrontarsi, l'uomo non può mantenere il proprio pensiero nelle regioni superiori, ma è costretto a lasciarlo scendere e a vestirsi con abiti pesanti; sotto quegli abiti, il suo pensiero diventa quasi irriconoscibile e perde potere. Non appena scende nelle regioni dell'intelletto (piano mentale inferiore) e del cuore (piano astrale) il pensiero si appesantisce, si smorza e non ha più la stessa forza di penetrazione. Se volete che il vostro pensiero ritrovi la sua vera potenza per poter pregare, meditare e legarvi al Cielo, sforzatevi di elevarvi fino al piano causale.
Omraam Mikhaël Aïvanhov
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Il Maestro indica la strada della Libertà, come si può comprendere sul piano causale ovvero il piano delle cause e degli effetti, è il piano in cui il pensiero in noi ha quella purezza "adamantina" perchè legato a come poi i semi di quel piano, germoglieranno un " #andantemosso, "della vita, anche la propria.
Da sempre, laboriosi studenti tentano di conoscersi, ma ogni tempo ha le sue tecniche per una conoscenza sempre ai più alti livelli, questo è il tempo della visualizzazione per iniziare ad avere i primi riscontri.
Il Maestro mette luce aprendoci ad una sempre nuova strada di conoscenza, è lo studente che nel cammino diventa strada di amore.
Basta avere il giusto orientamento, nel poi arriveranno indicazioni per la bisogna, per come si deve fare.
GRAZIE MAESTRO.
Lanciascudo Scrittore
martedì 26 agosto 2025
Dal Libro, Parole di Sri ANANDA MOYI MA .
Un libro interessante, che mette l'animo e il cuore nelle condizioni ideali, per uscire dall'ignoranza di non sapere, alimentando quella gioia, per una ampia coscienza.
Ma è l'ultima pagina di copertina, che mette il lettore ricercatore nelle condizioni ideali, in cui l'energia fa le sue trasformazioni, secondo la propria intenzione di vita.
Eccola, la riproduco in forma integrale.
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Quando nel 1936 Paramahansa Yogananda incontrò Ananda Moyi Ma e le chiese di dire qualcosa della sua vita, Mataji rispose: " Padre, c'è poco da dire. La mia coscienza non si è mai associata con questo corpo transitorio. Prima che venissi su questa terra... 'io era la stessa'. Quando la famiglia... predispose di far sposare questo corpo, 'io ero la stessa'. Ed ora di fronte a voi, Padre, 'io sono la stessa'. E per sempre in futuro, malgrado la danza della creazione cambi intorno a me nello spazio dell'eternità, 'io sarò la stessa' ".
A coloro che si rattristano di vederla partire continuamente, la Madre Permeata di Gioia risponde: " Io non vado da nessuna parte, sono sempre qui. Non c'è né andare né venire, tutto è l'Atman". O ancora: "Ovunque voi siate, io sono sempre con ciascuno di voi, ma voi vi lasciate prendere dalle cose materiali e non vi resta molto tempo per rivolgere i vostri pensieri e le vostre azioni verso questo corpo. Che ci posso fare? Ma sappiate che qualsiasi cosa diciate o facciate, che mi siete vicini o lontani, niente mi sfugge. Come la vostra figura può uscire subito dall'ombra accendendo una luce, cosi m'appaiono tutte le espressioni del vostro viso allorchè meditate su di me, parlate di me o m'invocate".
ANANDA MOYI MA
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iL DIALOGO quindi non è mai messo in discussione, solo volendolo, con il cuore è un avanzare sicuro, nella terra fertile dello spirito, e ci vuole quel coraggio che spazza via le illusioni , chiudendo i rubinetti con cui ancora si da per loro energia vitale, una pagina che ci fornisce una fresca energia di amore, per allenarci per un amore senza condizioni.
Amore è musica, Amore è il tutto.
mercoledì 6 agosto 2025
Giuseppe Verdi: "Torniamo all'antico, sarà un progresso!"
Giuseppe Verdi: "Torniamo all'antico, sarà un progresso!"*
Terzo Millennio, dopo le "bravate" dei decenni passati e quelli attuali, dove ogni ordine di qualunque natura é stato messo in gioco, giocando le carte di nuovi abiti mentali, che trasformavano realtà incise nell'inconscio collettivo, in cui ognuno poi sapeva estrarre da esso, un nutriente per il proprio inconscio personale.
D'Altronde la frase che dice, " Dal Proprio Punto di Vista si ha Ragione " diventa "un vero "mambojazz" per tutte le menti che tentano approcci esistenziali, e per chi soggiace senza cercare di capire .
Ormai dire, che questo mondo con tutto il suo sociale sta navigando a vista senza vederla ... la morte, non fa più tanta notizia, mentre nuovi amori prendono possesso dei cuori, dove la stabilità mentale trova il suo ristoro "in gesti e parole nuove", nello spazio delle opzioni della libertà di amare, ogni cosa creata, e si smette di lottare con se stesso.
sabato 14 giugno 2025
"La spiritualizzazione dell'amore è la condizione per la venuta del Regno di Dio."
" Dio abita in ciascuno di noi e prende la forma della nostra coscienza."
La scintilla divina nell'uomo è spirito, non c'è separazione.
C'è un filo diretto tra il cuore di Dio e quello dell'uomo, l'uomo lo chiama amore.
Dio abita in ciascuno di noi, e prende forma della nostra coscienza.
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lunedì 2 giugno 2025
Il “bluebird” di Charles Bukowsky.
Il “bluebird” (in italiano “Sialia“) è un uccello molto noto in America, e da sempre simbolo di libertà e rinascita e la ricerca della verità. È anche il simbolo di New York, e compare in molta letteratura americana: una famosa poesia di Charles Bukowsky si intitola proprio così.
Anche la canzone “Lazarus” di David Bowie è nata come “Bluebird“.
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(C. Bukowski, Il capitano è fuori a pranzo)
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Charles, personaggio come si dice da prendere con le "pinze", ma autentico, nel disciplinare i propri pensieri fuori dalla moralità comune, figlia di quella società che non accetta un libero pensiero, per quello che comunemente si cerca di evitare come analisi realistica, della vita di tutti i giorni.
I suoi scritti sono una autentica visione di quello che sperimentava, ma che sapeva ben centellinare con un suo intimo che non aveva pace.
Il risultato quindi erano sempre mediazioni tra ciò che viveva e ricordi di visioni ancestrali, un mixer che poi metteva su carta, mai domo, con sempre nel suo cuore l'Azzurro Uccello che non voleva far volare, ecco la sua poesia.
Un uccello azzurro, di Charles Bukowsky
Nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire,
ma con lui sono inflessibile,
gli dico: rimani dentro, non voglio che
nessuno ti veda.
Nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma gli verso addosso whisky e aspiro
il fumo delle sigarette
e le puttane e i baristi
e i commessi del droghiere
non sanno che lì dentro c’è lui.
Nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io con lui sono inflessibile,
gli dico: rimani giù, mi vuoi fare
andar fuori di testa?
vuoi mandare all’aria tutto il mio lavoro?
vuoi far saltare le vendite dei miei libri in Europa?
Nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire
solo di notte qualche volta
quando dormono tutti.
Gli dico: lo so che ci sei,
non essere triste
poi lo rimetto a posto,
ma lui lì dentro un pochino canta,
mica l’ho fatto davvero morire,
dormiamo insieme così
col nostro patto segreto
ed è così grazioso da far piangere
un uomo, ma io non piango,
e voi?
Una allegorica poesia, per dirci che aveva un patto con la propria anima, accettava cosa fare con la sua personalità nel vivere quella vita, ma percepiva e in parte sentiva che c'era altro, ma comprendeva e accettava, che quella era la vita che doveva obliterare.
Nel dialogo epistolare con se stesso, sentiva che era quella la vita assegnata, se liberava la sua anima tutto sarebbe cambiato, ma l'essere se stesso ora è vivere questa vita cosi impostata.
Di Ernest Hemingway una volta disse: si scrive belle frasi è molto bravo, troppo cupo,
troppo serio, ma per lui la vita era sempre guerra totale non si
lasciava mai andare, non ballava mai.
Lo ammirava, ma evidentemente vedeva in lui un personaggio
che non usciva dai canoni imposti o naturali nello scrivere.
Nel dire questo non si è accorto Charles, che parlava anche
di se stesso, anche lui sempre rimasto fedele a interpretare il
ruolo di attore della sua vita.
Poi il fine vita, I funerali furono officiati da monaci buddisti, alla cui disciplina spirituale si era avvicinato negli ultimi anni.
Finalmente poteva aprire il suo cuore e liberare completamente "l'uccello azzurro", nella pace del suo volo.
Lanciascudo Scrittore
sabato 31 maggio 2025
Prima di nascere e dopo...
Meditazione:
Spesso si medita entrando nel cuore di un aspetto, che l'intuito ci ha portato in superficie per essere sviluppato.
Oggi vorrei parlare del prima di nascere, ovvero quando l'anima viene chiamata dai 24 Signori Dei Destini, per organizzare una nuova nascita per quell'anima, le dinamiche del come viene organizzata sono note, e sappiamo che dopo che l'anima si è incarnata dovrebbe fare per intero la vita organizzata, alla quale abbiamo dato il nostro assenzo.
Non sempre si è "diligenti" nel proporsi alla vita, nell'obliterare a tutto il programma concordato, anche se le svolte topiche del programma comunque andranno eseguite, e di quello che si dice del libero arbitrio, ce ne molto poco.
La vita è molto più lunga di come si pensa, e ovviamente ci sono anime di coscienza che fanno la vita concordata, altre la faranno solo in parte.
Sviluppando questi argomenti, arriviamo al punto di questo scritto, che è quello di meditare sul fatto se le azioni qui nella vita, programmate prima di nascere producono Karma.
Non è argomento secondario, ne tantomeno da prendere sottogamba, perchè non possiamo pensare che ci viene organizzata una vita, per una coscienza più ampia, e poi si paga "pegno" per un fare non conforme alla vita qui in materia.
Francamente non ci può essere Karma, mentre invece per tutte quelle azioni eseguite e non concordate per quelle si.
Da sempre è risaputo e ne siamo interiormente convinti, per via di nostre esperienze, "Che per la coscienza ogni cosa è possibile fare", d'altronde i Maestri non si possono certo ingannare.







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